“Buongiorno Pelle”, campagna di sensibilizzazione sulla psoriasi

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Roma, 20 mag. (askanews) – La psoriasi colpisce per l’80% in forma lieve/moderata, ma sono proprio i pazienti con queste forme che prevedono trattamenti topici costanti, a non seguire adeguatamente la terapia. I dermatologi lamentano spesso la mancata aderenza dei pazienti con forme di psoriasi più lievi e localizzate rispetto a chi convive con quelle forme moderate/severe che prevedono terapie sistemiche o biologiche somministrate in ospedale.

Per questo nasce “Buongiorno Pelle”, la campagna promossa dall’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) – realizzata con il contributo non condizionato di LEO Pharma – per sensibilizzare pazienti e caregiver sull’importanza di una corretta gestione a lungo termine della psoriasi lieve/moderata.

Spiega Valeria Corazza, Presidente APIAFCO: “Questa iniziativa è nata per sollecitare i pazienti che soffrono di psoriasi non grave a seguire scrupolosamente le cure che gli vengono consigliate dal medico. Il problema è questo: di solito queste forme di psoriasi si curano con farmaci topici, vale a dire creme e l’effetto non è immediato. Occorre costanza, non abbandonare la cura e continuare anche quando apparentemente la macchia rossa se n’è andata, perché rimane una pelle che ha bisogno di essere curata”.

La campagna si propone di promuovere un nuovo approccio alla gestione della malattia che preveda l accettazione di una terapia continuativa anche quando la pelle risulta “apparentemente sana”.

Buongiorno Pelle vede, tra gli altri, il patrocinio delle società scientifiche ADOI (Associazione Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica, – oltre a AIDA (Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali), e SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie).

Il prof. Francesco Cusano, Presidente ADOI. “La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle. È dunque una patologia che inizia a una certa età della vita e si sviluppa lungo la vita della persona affetta con alti e bassi. E’ possibile che vada incontro a fasi di scomparsa o ridotte espressione per poi ritornare nella sua forma più aggressiva”.

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