Buoni spesa sulla tessera sanitaria: la soluzione di Cesena

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di Paola Benedetta MancaIl Comune di Cesena erogherà, da domani, i buoni spesa destinati dal Governo alle famiglie in ginocchio a causa del Covid-19, accreditandoli direttamente sulla tessera sanitaria elettronica. Una procedura veloce e sicura e un modello che attrae molti Comuni d'Italia. A spiegarlo all'AdnKronos è il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, 32 anni, già parlamentare dem, il più giovane deputato eletto nel 2013 e il più votato alle primarie parlamentari del Pd cesenate.  

"Utilizziamo una prassi di cui abbiamo fatto tesoro dal 2018, quando abbiamo iniziato ad erogare i buoni spesa per chi era in difficoltà con questa modalità. Attraverso una procedura informatica, da domani saranno caricati i buoni spesa per le famiglie in difficoltà sulla tessera sanitaria elettronica".  

"Per la città di Cesena – spiega – dal Governo sono arrivati 500mila euro. Verranno distribuiti ai nuclei familiari in difficoltà, a seconda della loro composizione, a fronte di un'autodichiarazione sulla ridotta capacità reddituale della famiglia, a seguito dell'emergenza, e in presenza di una liquidità sul conto corrente non superiore ai 5000 euro".  

"Le domande per i buoni possono essere presentate da oggi alle 13, telefonicamente o tramite un modulo da compilare online – approfondisce Lattuca – e, da domani, trasferiremole richieste al gestore della procedura che caricherà i soldi sulla tessera".  

A disposizione delle famiglie, ci sarà una rete di negozi convenzionati per utilizzare i buoni. Per quanto riguarda l'ammontare dei voucher per la spesa, il Comune di Cesena ha deciso queste cifre: 130 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona; 204 euro per le coppie; 265 euro per le famiglie formate da tre persone e 320 euro per quelle di quattro membri. Alle cifre stabilite si aggiungono: 46 euro per ogni ulteriore componente del nucleo familiare; 20 euro per ogni minore e 50 per ogni disabile.  

"Dalle cifre – commenta Lattuca – è evidente che non si tratta di un'elemosina di qualche euro, sono soldi che consentono davvero di fare la spesa. I buoni verranno erogati per il mese di aprile, poi vedremo se avanzerà qualcosa anche per maggio. Andranno anche a chi è in attesa della cassa integrazione, proprio perché devono coprire la contingenza della difficoltà nell'immediatezza".  

"Il 90% dei fondi arrivati dal Governo – spiega Lattuca – lo abbiamo utilizzato per i buoni spesa, il restante 10% l'abbiamo distribuito tra Caritas, Croce Rossa italiana e altre associazioni che, in Italia, tutto l'anno distribuiscono generi alimentari". In più, così come disposto dalla Protezione civile, nel fondo per i buoni spesa possono confluire anche quelli delle donazioni versati su un conto corrente del Comune, aperto da ieri.  

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha avvertito, ieri, il Governo che, ad aprile, si attende arrivino alle regioni molti più soldi dei 25 miliardi da poco erogati con il Dl 'Cura Italia'. "Sì – è d'accordo Lattuca, - ci aspettiamo fondi soprattutto per poter prendere misure importanti per le imprese. Il tema della loro liquidità è fondamentale. Riguardo l'emergenza alimentare di chi non ha risorse, per la realtà di Cesena i soldi erogati, per ora, sono sufficienti".  

Lattuca sottolinea, poi, che "il fatto che i soldi per l'emergenza alimentare siano erogati direttamente dai Comuni" non è - a suo parere - uno scaricare sugli enti locali un'incombenza ma "un elemento positivo perché, in questo modo, siamo sicuri di poterli distribuire in tempi più celeri rispetto all'Inps".