Buriati, Kazaki e Tuvani: al fronte russo in Ucraina muoiono (quasi) solo le minoranze

Inviare al fronte giovani russi provenienti dalle maggiori città del Paese o, addirittura, dalle migliori famiglie di Mosca o di San Pietroburgo, era impensabile per il presidente Vladimir Putin e per i suoi comandanti dell'esercito. Le famiglie russe più abbienti e residenti nelle grandi città russe si sarebbero di certo opposte e ribellate a mandare in guerra i propri figli. È per questo motivo che il presidente russo ha optato per una strategia differente: la maggior parte dei giovani reclutati per ‘l’operazione militare speciale’ in Ucraina provengono dalle province vicine ai confini della Russia, dove vivono le minoranze. Proprio i soldati originari di queste comunità, i Buriati, i Kazaki, i Tuvani, stanno pagando il prezzo più alto al fronte.

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