Burioni: "Altra sberla alle Iene in tribunale"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

"Il confronto tra me e Le Iene continua, ma in Tribunale. E oggi le Iene prendono una seconda sberla: respinta la loro richiesta di annullamento del sequestro dei loro servizi diffamatori". Lo scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni in merito alla controversia che lo vede opposto al programma di Italia 1. Burioni aveva presentato querela dopo le accuse di conflitto di interessi che gli erano state rivolte dalla trasmissione Mediaset. Nel suo tweet, il virologo allega anche il link alla decisione dei giudici che hanno respinto la richiesta delle Iene.

Poi, su Facebook, un altro post nel quale ricostruisce le varie tappe della vicenda: "Le Iene portano bene, ma solo a me. Per loro si mette male", sostiene Burioni.

"Il programma televisivo le Iene, l'estate scorsa, mi ha diffamato con la messa in onda di due servizi che mi accusavano di parlare di Covid-19 con un conflitto di interesse, una accusa tra le più infamanti per un medico e per uno scienziato, quella di mettere in primo piano il profitto rispetto alla salute. Non si sono degnati di sentirmi prima della messa in onda del programma, ma dopo hanno cominciato a insistere perché io avessi con loro un confronto. Subito gli ho detto che quel confronto ci sarebbe stato, ma in tribunale", aggiunge il virologo.

"La prima parte di questo confronto c'è stata qualche mese fa, quando il Gip ha disposto il sequestro dei servizi che mi riguardavano, trovandoli diffamatori. Nella prosecuzione di questo confronto, nel legittimo esercizio dei loro diritti l'emittente televisiva e l'autore del programma hanno presentato ricorso davanti al Tribunale del Riesame chiedendo che questa misura venisse annullata. Ebbene, anche questa seconda fase del confronto si è conclusa per loro in modo tragico: la richiesta di dissequestro è stata respinta dai tre giudici che componevano il collegio", evidenzia.

"Insomma, come vedete il confronto tra me e Le Iene è attualmente in corso, con il piccolo particolare che a decidere non sono gli utenti dei social con i loro 'like' o gli spettatori con il televoto. Sono giudici in carne e ossa che possono soppesare i fatti, le ragioni mie e delle Iene e infine decidere chi ha ragione. Per ora ho ragione io, un Gip l'ha detto e il Tribunale del Riesame l'ha confermato". Poi Burioni conclude: "Care Iene, non è forse arrivato il momento di ammettere di avere sbagliato e chiedermi scusa?"