Burioni contro Djokovic: "Gesto gravissimo da parte sua e degli organizzatori"

·2 minuto per la lettura
Italian virologist Roberto Burioni during the tv broadcast Che Tempo Che Fa. Milan (Italy), October 31st, 2021 (Photo by Matteo Rossetti/Archivio Matteo Rossetti/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
Italian virologist Roberto Burioni during the tv broadcast Che Tempo Che Fa. Milan (Italy), October 31st, 2021 (Photo by Matteo Rossetti/Archivio Matteo Rossetti/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

“Un campione sportivo gode di immensi benefici, ma è tenuto anche a dare il buon esempio. In un momento come questo il comportamento di Djokovic e degli australiani è intollerabile e non deve essere tollerato”. Attraverso un tweet, il virologo Roberto Burioni esprime così la sua contrarietà all’esenzione del campione di tennis dalla certificazione vaccinale per partecipare agli Australian Open. Quello che si terrà in Australia il prossimo 17 gennaio sarà il primo Grande Slam dell’anno al quale Djokovic parteciperà senza aver rivelato se sia vaccinato o meno e avvalendosi piuttosto di un’esenzione medica dalle autorità australiane. Il direttore dell’Australian Open, Craig Tiley, ha però negato che il campione abbia ricevuto un trattamento preferenziale per l’esenzione, durante un iter supervisionato dalle autorità australiane e da quelle dello Stato di Victoria. In una serie di tweet, il virologo Burioni si è mostrato contrario a questa decisione spiegando che:

Sulla stessa posizione di Burioni si sono schierati anche l’ex calciatore Claudio Marchisio e l’economista Carlo Cottarelli, anche loro, ricondividendo il tweet di Burioni:

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli