Burioni: "In Usa tampone a casa, come funziona"

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"Giorni fantastici. Vi avevamo chiesto tempo e con i vostri sacrifici ce l’avete dato: la scienza non l’ha sprecato. Dopo le notizie entusiasmanti sui due vaccini, ecco che ne arriva fresca fresca dagli Usa una terza che è altrettanto positiva". Lo scrive Roberto Burioni commentando, su Medical Facts, la notizia della Food and Drug Administration americana che ieri ha autorizzato con una procedura di emergenza il primo test per coronavirus che può essere eseguito a casa.

"Basta farsi un tampone, immergere il tampone in una provetta piena di liquido, metterla in una macchinetta e in trenta minuti si accende una luce verde, se negativo, una luce rossa se positivo. Il test è semplicissimo da eseguire (tutti quelli da 14 anni in su sono riusciti a usarlo con successo) e – dai dati presentati all’Fda – questo test avrebbe una sensibilità del 94% se paragonato al Pcr", spiega il virologo.

"Vantaggi: notevolissimi. Invece di aspettare giorni il risultato di un tampone, in questo caso si può prendere in farmacia questo apparecchietto e – da soli – sapere se si è o meno contagiati, ed eventualmente isolarsi. Svantaggi? Il costo che appare ancora non trascurabile (intorno ai 50 dollari, dice l’azienda) e il tempo che è breve, ma non brevissimo. Speriamo di avere presto test antigenici (questo ancora si basa su metodi di amplificazione molecolare) altrettanto sensibili, ma meno costosi e più rapidi", è l'auspicio di Burioni.

"Speriamo che l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) approvi tempestivamente questo test anche in Italia, perché andarsi a fare le analisi negli Usa è piuttosto scomodo. Insomma, come vedete, stiamo raccogliendo i frutti della ricerca -conclude Burioni-. Ci è voluto qualche mese, ma adesso ogni giorno c’è una novità da raccontarvi. Speriamo che ne arrivino di ancora migliori".