Burkina Faso, morti i tre occidentali rapiti

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Fonti della sicurezza, citate dal portale di notizie Infowakat, avevano indicato che l'attacco avvenuto nei pressi di Pama era stato condotto da persone armate, non identificate, contro una pattuglia dell'unità anti-bracconaggio e aveva provocato tre feriti e quattro dispersi, tra cui un membro delle forze di sicurezza. Secondo le informazioni raccolte dall'emittente radiofonica 'Radio France Internationale', il quarto disperso sarebbe stato un cittadino irlandese. I tre stranieri sarebbero giornalisti che lavorano per una Ong che si occupa di protezione della fauna.

L'est e il nord del Paese sono da tempo teatro di attacchi da parte di gruppi jihadisti tra cui: Al Qaeda nel Sahel, il gruppo per il sostegno dell'Islam e dei musulmani (Jnim) e lo Stato islamico nel grande Sahara (Isgs).

Il Burkina Faso è stato negli ultimi anni colpito da attacchi di matrice jihadista, come quello nel gennaio 2016 nella capitale, Ouagadougou, che provocò una trentina di morti. Fu un attacco che riguardò anche l'Italia, perché oltre all'Hotel Splendid fu preso di mira il ristorante Cappuccino, gestito dall'italiano Gaetano Santomenna, al quale furono uccisi il figlioletto di otto anni e la moglie Burkinabé.

Così come italiano è anche Luca Tacchetto, rapito in Burkina Faso con la compagna canadese Edith Blois nel 2018. Entrambi riuscirono a sfuggire ai sequestratori nel marzo 2020 dopo una lunga prigionia fra i jihadisti in Mali.