Burundi avverte l'Onu: nessuna ingerenza nelle presidenziali -3-

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Roma, 30 set. (askanews) - Secondo quanto riferito dalla Corte penale internazionale, che ha avviato un'indagine, la violenza e la repressione che hanno accompagnato la crisi nel Paese hanno causato la morte di almeno 1.200 persone e oltre 400.000 sfollati tra aprile 2015 e maggio 2017.

Al potere dal 2005, il presidente del Burundi ha sorpreso gli osservatori assicurando che non avrebbe corso per la propria successione nel 2020, mentre la nuova Costituzione del 2018 glielo consentirebbe.