Bus contro albero a Roma, l’autista: “Mi hanno svegliato le grida”

bus contro albero

Misael Vecchiato è l’autista 40enne dell’Atac che mercoledì 16 Ottobre 2019, si è schiantato con un mezzo della linea 301 addosso ad un pino sulla via Cassia, a Roma. Per il sinistro, la Procura lo ha formalmente indagato con l’accusa di lesioni aggravate: nell’incidente, infatti, sono rimaste ferite almeno 69 persone, lui compreso.

Nessuno dei passeggeri ha avuto una prognosi superiore ai 20 giorni. L’autista, con almeno dieci anni di servizio alle spalle, non ricorda nulla degli istanti precedenti allo scontro. “Non ricordo di essermi sentito male” ha detto “ma non ero al telefono, questo non l’avrei dimenticato”. Misael Vecchiato ha poi continuato dicendo: “Ero alla mia seconda corsa, avevo preso servizio intorno alle sette del mattino e stavo camminando a una velocità moderata perché c’era traffico. Dallo specchietto retrovisore controllavo di tanto in tanto quanta gente era a bordo”.

Bus contro albero a Roma

Al momento di girare allo svincolo con via Oriolo Romano, il mezzo è andato a schiantarsi contro un pino che poi, per motivi di sicurezza, è stato abbattuto. “Quando mi sono ripreso avevo il giubbetto di servizio che mi era caduto sulla testa, sentivo un dolore tremendo al costato e le urla delle persone, una signora di colore al mio fianco gridava e era sporca di sangue” ha spiegato l’autista.

L’uomo non ricorda di avere avuto un malessere di nessun tipo ma di avere solo dei flash di quella mattina: ricorda il percorso, le fermate, il semaforo al quale si era bloccato e poi basta, solo le grida delle persone. Gli esami tossicologici hanno escluso l’assunzione di droghe. Le perizie tecniche disposte sul mezzo confuteranno o negheranno le ipotesi formulate da chi sta portando avanti le indagini.