Bus a fuoco, autista avrebbe detto "fermare morti in Mediterraneo"

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Milano, 20 mar. (askanews) - "Voglio farla finita, bisogna fermare le morti nel Mediterraneo". E' quanto avrebbe gridato il 47enne autista di origine senegalese poco prima di appiccare le fiamme all'autobus di cui era alla guida e che trasportava una cinquantina di studenti delle scuole medie. I ragazzini sarebbero stati salvati dai carabinieri che sono riusciti a bloccare il mezzo sulla Sp Paullese, alle porte di Milano.

Ventuno studenti sono trasportati in diversi ospedali in codice verde, a scopo precauzionale, per lo choc e per aver respirato il fumo. In ospedale anche l'accompagnatore della scolaresca che sarebbe stato portato in codice giallo all'ospedale San Raffaele di Milano.

Altri 29 studenti sono stati visitati dai soccorritori del 118 in una palestra del vicino istituto "Margherita Hack" di San Donato Milanese dove sono stati trasportati e raggruppati in attesa dell'arrivo dei loro genitori: stanno tutti bene ma sarebbero molto spaventati. Secondo quanto riferito dall'Azienda regionale emergenza urgenza (Areu), l'autista sarebbe stato portato in codice giallo prima all'ospedale San Paolo di Milano e poi trasferito nel nosocomio di San Donato dove è piantonato dai carabinieri e in stato di fermo.

Gli investigatori dell'Arma sono al momento propensi ad escludere il movente terroristico e si sta indagando sulla vita del 47enne, che sarebbe cittadino italiano da circa 15 anni e impiegato da tempo come autista. A dare l'allarme telefonando al numero unico 112, poco prima di mezzogiorno, sarebbero stati gli stessi passeggeri terrorizzati.

Sul posto è intervenuto poco prima delle 14 il procuratore di Milano, Francesco Greco.