Business online: meglio scegliere una realizzazione web “sartoriale” o un sito Wordpress?

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Roma, 08 Agosto 2019 - Capita spesso che i clienti interessati rinnovare la loro immagine web pongano alla nostra web agency la stessa domanda: meglio scegliere una realizzazione web “sartoriale” o un sito Wordpress? 

I vantaggi che derivano dalla costruzione di un sito web “sartoriale” sono ben noti, eccone alcuni tra i più importanti: 

• Realizzazione fatta su misura in relazione alle esigenze di comunicazione dell'azienda; 

• Unicità e rispetto dell’identità comunicativa adottata dell'azienda; 

• Possibilità di personalizzare le aree funzionali del sito e creare aree riservate ad hoc; 

• Sicurezza, in MondoInWeb Roma garantiamo un sito web a prova di hacker; 

• Scalabilità 

Wordpress, come noto, è il CMS più utilizzato al mondo: si stima che venga utilizzato per oltre un quinto dei siti di tutto il pianeta. In effetti i meriti che gli possono essere riconosciuti sono molteplici, a cominciare dalla semplicità di utilizzo: sono tante le persone che, pur non avendo competenze di programmazione e non sapendo nulla di HTML, sono riuscite e riescono ancora oggi a creare siti web grazie a Wordpress. Oltre alla sua semplicità, poi, c'è da mettere in evidenza la possibilità che garantisce di personalizzare qualsiasi sito in tempi rapidi, grazie a plug-in e temi dai prezzi ridotti, se non addirittura gratuiti. 

Wordpress è davvero la scelta migliore per chi desidera fare seriamente business online?  

Nella maggior parte dei casi, Wordpress viene scelto perché vanta la nomea di piattaforma migliore su cui si possa fare affidamento; eppure non è detto che tutti ne conoscano i punti deboli, che invece rischiano di mettere a repentaglio anche il migliore dei progetti. Questo CMS, in effetti, è meno completo di quel che si possa immaginare. Il sistema che viene reso disponibile nativamente, subito dopo l'installazione, si fonda unicamente su pagine e notizie, ed è decisamente semplice. Fin troppo. La disponibilità di così tanti plug-in per ogni funzione, inoltre, potrebbe costituire un problema, anche in termini di "pesantezza"/velocità di caricamento del sito. 

I problemi dei plug-in  

Non è raro che due o più plug-in entrino in conflitto tra di loro: ciò è tanto più probabile quanto più aumenta il numero di installazioni. Diverse sono le ragioni per le quali si possono verificare episodi di questo tipo: per esempio perché viene impiegato lo stesso nome per tabelle aggiuntive nel database, il che porta alla sovrascrittura di entrambi i plug-in che, di conseguenza, non funzionano più. Il funzionamento di un plug-in di banner potrebbe essere bloccato da un plug-in di caching, mentre l'uso dello stesso tag o di un nome identico per la tipologia di post può essere fonte di inconvenienti poco piacevoli. 

I temi grafici  

Un'altra peculiarità tipica di Wordpress va individuata nei temi grafici, attorno ai quali si è sviluppato un vero e proprio mercato, con centinaia di proposte di qualità messe a punto da numerosi sviluppatori. Un tema professionale può costare poche decine di euro, ma non tutto è oro quel che luccica. Il problema dei temi, infatti, è che sono decisamente complessi, anche perché magari a loro volta includono dei plug-in. Ogni tema, inoltre, ha un'interfaccia di gestione tramite cui è possibile impostare un gran numero di parametri, dalla disposizione degli elementi al font, passando per i colori. Una notevole flessibilità, dunque, che da un lato è vantaggiosa ma dall'altro lato influisce in misura significativa sulla velocità con cui le pagine si caricano.  

La gestione multilingua  

Proseguendo nella rassegna dei potenziali aspetti critici di Wordpress, non si può non mettere in evidenza la mancanza di un sistema di gestione multilingua nativa. I plug-in ci sono, è vero, ma non tutti garantiscono gli standard di affidabilità più elevati, e in ogni caso non consentono di soddisfare tutte le esigenze che si potrebbero avere. Un plug-in multilingua, infatti, assicura le traduzioni richieste unicamente per le pagine che fanno riferimento alla struttura nativa della piattaforma, ma non per il resto: insomma, le pagine e gli articoli saranno tradotti, ma ciò non potrà avvenire per i plug-in installati. E, ovviamente, i plug-in che possono essere installati in un sito sono molteplici: quello di integrazione con i social network, quello di newsletter, quello di e-commerce, e così via. 

Le funzioni di Wordpress che devono essere migliorate  

Ci sono alcune funzioni di Wordpress che, semplicemente, hanno ampi margini di miglioramento: un eufemismo per dire che sono inutili o comunque complicate. I permessi degli utenti, per esempio, non sono profilati in base alle funzionalità ma per utenti. Questo vuol dire, per esempio, che se si desidera creare un utente che possa accedere alla gestione delle newsletter ma non a quella degli articoli, ciò non è possibile. La gestione dell'ordinamento delle pagine, a sua volta, si basa sui numeri e non sul drag & drop.  

Un aspetto critico non meno importante di Wordpress è rappresentato dalla scarsa prevedibilità dei comportamenti di numerose funzioni, che risulta evidente nel momento in cui si prova a scrivere un tema grafico. Insomma, Wordpress non è da demonizzare in toto, ma non deve neppure essere considerato la panacea di tutti i mali.  

Il valore della sicurezza sul web  

La vulnerabilità in Wordpress è un tema che richiede attenzione e cautela. Due aziende di cyber security, per esempio, hanno individuato attacchi hacker che sono stati sferrati contro la piattaforma, effettuati tramite un plugin decisamente diffuso, denominato Easy WP SMTP, che è stato installato più di 300mila volte. Per fortuna il problema è stato subito comunicato all'autore del plugin, il quale è stato privato del bug e rilasciato in una nuova versione, ma tale episodio testimonia la fragilità di siti non adeguatamente protetti. Un altro punto debole di Wordpress è stato corretto solo nella versione 5.1.1 del CMS: tutte quelle precedenti, infatti, si caratterizzano per una vulnerabilità critica di tipo CSRF, acronimo che sta per Cross-Site Request Forgery. Si tratta di una delle aggressioni tipiche che possono interessare le sessioni web e compromettere la loro integrità. In pratica, gli hacker in questo modo possono mettere a repentaglio qualunque sito Wordpress approfittando dei loro privilegi di amministratori. 

Contatti: Angelo Buoscio CEO MondoInWeb s.r.l. https://www.mondoinweb.it/ a.buoscio@mondoinweb.it