Crisi di governo, Butti paragona Conte a Noé: "Ci sono il gatto, il topo e l'elefante ma le mancano i due leocorni"

Lorenzo Santucci
·1 minuto per la lettura
Alessio Butti (Photo: Camera dei deputati)
Alessio Butti (Photo: Camera dei deputati)

La crisi di governo come l’Arca di Noé. Il deputato di Fratelli d’Italia, Alessio Butti, nell’esternare come il suo partito non darà la fiducia al premier Giuseppe Conte, mette a paragone la canzone sugli animali e l’esperienza di governo Conte bis: “Dovrebbe sapere che la missione di Noè, quello vero, era salvare l’umanità dal diluvio universale, mentre lei sta pensando semplicemnte a salvare se stesso e la sua maggioranza dal suffragio universale, cioè dal voto popolare. E così si tenta il tutti a bordo: come nella filastrocca, presidente la ricorda la cantavamo alle elementari. Quella dei due coccodrilli, che nel suo caso sono anche abbastanza voraci, dei piccoli serpenti, che nel suo caso hanno anche la lingua piuttosto biforcuta. Certo, nel suo caso non c’è l’aquila reale, però ci sono il gatto, il topo e l’elefante e non manca più nessuno. E invece anche qui è riuscito a sbagliare: perché ancora non si vedono i due leocorni che le avrebbero garantito la maggioranza numerica al Senato, che ancora vagano in attesa di offerte dell’emiciclo di Palazzo Madama. Basterebbe anche una telefonata di Mastella”, ha detto ironico Butti.

In precedenza, Butti aveva accusato anche il premier di opportunismo. Riferendosi ai responsabili, ha dichiara che “Una volta quando li prendeva il centro-destra, perché è successo anche questo, venivano definiti dei voltagabbana. Ora godono anche dell’indulgenza dei vescovi. E lei che è uno scaltro opportunista, per compiacerli, ha indossato i panni del novello Noè. Ma la Cei dovrebbe essere informata sui fatti, parlo di quelli biblici ovviamente”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.