"Buy less, choose well, make it last". 5 (sane) abitudini per rendere lo shopping sensibile&sensato

Di Federica Caiazzo
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Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images
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From ELLE

No, non è di un guardaroba fatto di soli vestiti in cotone organico che stiamo parlando (certo è però che quelli non guastano mai). Abbracciare abitudini ecosostenibili in fatto di shopping sta diventando una consuetudine per molte di noi, ma come fare per trovare un equilibrio bilanciato tra l’inevitabile corsa del fast fashion (con annessi sensi di colpa) e la salvaguardia dell’ambiente? Per rispondere, abbiamo provato a riassumere in 5 punti essenziali quelle che potrebbero diventare nuove sane consuetudini.

Come avere un guardaroba sostenibile, #1: scegli uno scopo

Volli, sempre volli, fortissimamente volli. Sì, ma tu cosa vuoi per il tuo guardaroba? Secondo la stylist Aja Barber, sacrificare le tendenze in virtù del proprio stile unico e autentico è cosa buona e giusta. “Focalizzati sul risultato che desideri raggiungere con il tuo guardaroba”, spiega l’esperta a bustle.com. In poche parole, non c’è bisogno di acquistare infiniti capi e accessori all’ultimo grido se poi non rispecchiano effettivamente chi siamo. Una selezione più accurata ci permetterà di restare non solo più fedeli alla nostra identità (stilistica), ma anche di ridurre sprechi e acquistare meno fast fashion.

Come avere un guardaroba sostenibile, #2: apprezza ciò che possiedi

“Cercare di vivere in modo sostenibile può diventare complesso abbastanza rapidamente. Si potrebbe avvertire come la sensazione di doversi sbarazzare di tutto e cominciare da capo, ma questo è esattamente l’opposto di ciò che andremo a fare”: a spiegare la sua strategia a bustle.com è l’influencer Chloe Helen Miles. Imparare ad apprezzare (e celebrare, soprattutto!) ciò che già possediamo è di per sé una tattica che punta sulla predilezione della moda etica e sostenibile. Okay, quel vestito ci ha stufate: ma siamo davvero sicure di aver già sperimentato tutte le possibili strade per renderlo di nuovo cool ai nostri occhi?

Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images
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Come avere un guardaroba sostenibile, #3: cambia un po’ alla volta

Okay la moda etica e sostenibile, ma trasformare drasticamente il guardaroba - all’improvviso! - non è solo stancante ma anche tanto oneroso. I cambiamenti (specialmente quelli per sentire che stiamo facendo la cosa giusta per il Pianeta Terra) non devono essere per forza repentini. Iniziate un po’ per volta, cominciando a interrogarvi sulla provenienza degli abiti e cercando di scoprire chi ha realizzato i vostri vestiti. Evitare del tutto il fast fashion non cambierà il mondo, ma fare shopping con più consapevolezza ci aiuterà a fare la nostra parte: provate ad aggiungere nel vostro guardaroba capi di abbigliamento che, oltre a essere alla moda, siano anche longevi. Come insegna il mantra della designer inglese Vivienne Westwood: buy less, choose well, make it last. Compra meno, scegli meglio, fa’ che duri.

Come avere un guardaroba sostenibile, #4: concediti delle pause (dallo shopping)

Lo sappiamo, sarà difficile resistere alla tentazione. Eppure, organizzarsi in modo da prendere letteralmente una pausa dallo shopping può essere un’ottima strategia non solo per salvaguardare il Pianeta, ma anche per ridurre gli sprechi (specialmente quelli di soldi). Vivetela come una scommessa con voi stesse, sempre all'insegna della moda etica: magari potreste provare iniziando con intervalli brevi di una settimana e provare a prolungare poi il lasso di tempo fino a non fare shopping per un mese o più.

Photo credit: Streetstyleshooters - Getty Images
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Come avere un guardaroba sostenibile, #5: punta sui capi pre-loved

Pre-loved è modo dolce per dire che i vestiti sono stati già amati da qualcun’altra in passato. In parole semplici, è un modo come un altro per chiamare i capi vintage, che non devono essere per forza retrodatati in fatto di stile. I millennials hanno già iniziato a vendere su Depop e sono dei veri esperti: l’economia circolare supportata dalla compravendita di vestiti, scarpe e accessori usati (in buone condizioni) ha finalmente conquistato un’accezione super cool. Inoltre, fa bene all’ambiente e aiuta a staccarci dal senso di possesso che ci lega alle cose.