Buzzi (Paracelso): "Si ascoltino pazienti emofilici in sedi istituzionali"

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Una rete di centri strutturata in grado di garantire assistenza h24; risposte adeguate all’emergenza urgenza; omogeneità assistenziale tra le regioni e non surrealmente frazionata in 21 sistemi differenti. Sono alcuni degli interventi necessari ed urgenti emersi al convegno sulla Carta dei diritti del paziente con emofilia su cui "devono intervenire le autorità preposte coinvolgendo ed ascoltando i pazienti e le loro rappresentanze nelle sedi decisionali" e puntando ad un più efficace coordinamento istituzionale. A dirlo è Andrea Buzzi, presidente della Fondazione Paracelso, al convegno romano a Palazzo Santa Chiara. 

"Il nostro appello è ascoltare e coinvolgere le rappresentanze dei pazienti nelle sedi decisionali - spiega Buzzi - Noi abbiamo le competenze e le conoscenze a tutela dei malati ma anche in un’ottica di miglioramenti della gestione dell’assistenza". 

"La Carta - rimarca - è uno strumento attraverso cui promuovere un’attività di interlocuzione con le autorità centrali e locali continuativa. Lo facciamo - ricorda - ma purtroppo spesso non con grandissimi risultati. Speriamo - conclude - che questo Documento ci aiuti ad ottenere un riscontro anche più attivo", in modo da dare risposte "in termini organizzativi ed assistenziali alle necessità dei pazienti".