Buzzi resta in carcere. Respinta l'istanza di scarcerazione dopo la Cassazione su Mafia Capitale

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Salvatore Buzzi

Resta in carcere Salvatore Buzzi, ras delle cooperative romane, nonché figura-chiave nel processo Mondo di Mezzo. La Corte d’Appello di Roma ha rigettato l’istanza avanzata nei giorni scorsi dai difensori dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha fatto cadere anche nei suoi confronti l’accusa di mafia. Buzzi, dunque, resterà nel carcere di Tolmezzo.

Il 416 bis, escluso nel giudizio di primo grado, era stato riconosciuto nella sentenza di appello che, pur riducendo le pene, aveva condannato gli imputati chiave, Buzzi e Massimo Carminati, e altre 15 persone anche per associazione per delinquere di stampo mafioso. La Suprema corte ha fatto cadere il 416 bis, pur mantenendo saldi gli altri capi di imputazione. 

“La motivazione del rigetto è legata al fatto che secondo i giudici Buzzi potrebbe reiterare la corruzione con la nuova classe dirigente. Evidentemente la Corte d’Appello ritiene, incredibilmente, che la nuova classe politica possa farsi corrompere, essendo la corruzione un tipico reato bilaterale”, hanno affermato gli avvocati Alessandro Diddi e Pier Gerardo Santoro, difensori di Buzzi.

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