Bye bye falchi. La pandemia archivia la regola del deficit al 3%

Claudio Paudice
·Giornalista, L'HuffPost
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3% (Photo: Getty&HP)
3% (Photo: Getty&HP)

Per quel parametro che sembrava scolpito nella pietra il Governo italiano alla fine del 2018 si è ritrovato isolato come mai prima in Europa, attaccato da diversi Paesi Ue e dai mercati, e minacciato dalla Commissione Europea di una procedura di infrazione che avrebbe pagato a caro prezzo. Un lungo negoziato durato più di due mesi con i funzionari di Bruxelles portò il livello dell’indebitamento concesso all’Italia per il 2019 dal 2,4 festeggiato dal Movimento 5 Stelle sul balcone di Palazzo Chigi a un più modico 2,04%. Poco importa che alla fine dell’anno il deficit fu solo dell′1,6% perché sembra che tutto questo clamore sul tetto al 3% del deficit sia destinato ad essere finalmente spazzato via se non dal buonsenso, quantomeno dalla pandemia.

Il Governo italiano ha approvato il Documento di Economia e Finanza nel quale si legge che il rapporto deficit/PIL è stimato all′11,8% nel 2021, un livello molto elevato (e giustamente atteso) dovuto alle misure di sostegno all’economia e alla caduta del PIL. Il rapporto scenderà al 5,9% nel 2022, al 4,3% nel 2023 e al 3,4% nel 2024. In altre parole, la regola del 3% non verrà rispettata prima del 2025 secondo l’esecutivo guidato da Mario Draghi. Come si legge nel Def, il livello di indebitamento netto tenderà a rientrare nei prossimi anni man mano che l’economia recupererà. Tuttavia, scrive il ministro del Tesoro Daniele Franco, affidarsi al solo fattore crescita per riequilibrare il bilancio “sarebbe imprudente”. L’obiettivo è una graduale discesa del deficit, che nel 2024 “si avvicinerebbe alla soglia del 3%”.

Va ricordato che in Europa è in corso il dibattito su come cambiare le norme che disciplinano le politiche di bilancio, ora sospese fino alla fine del 2022, una volta che sarà superata la pandemia. Il Patto di Stabilità, la cornice ai vari reg...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.