C'è differenza nell'eccitazione sessuale tra maschi e femmine?

I maschi provano più eccitazione sessuale delle donne? Se rispetto all'attività sessuale oggi giorno c'è una visione ampiamente condivisa che la considera come un comportamento appartenente a tutte le specie e i generi, rispetto all'eccitazione sessuale non si può dire lo stesso.

Ancora una volta, ci si ritrova a fronteggiare il dilemma dell'esistenza di una differenza di genere e sull'eccitazione sessuale spesso si ricade su un “favoritismo” tutto al maschile: l'uomo che prova più eccitazione della donna.

Dunque, l'eccitazione sessuale dipende dall'essere maschio o femmina? Un recente studio condotto dal Max Planck Institute for Biological Cybernetics e dall'Università di Manchester sull'eccitazione sessuale, ha esplorato i correlati neurali dell'eccitazione sessuale indotti da stimoli sessuali visivi. La meta-analisi, condotta su 61 studi (1,850 persone), ha evidenziato che i neurocircuiti associati con l'eccitazione sessuale non differiscono tra maschi e femmine a prescindere dall'orientamento sessuale.

Ma cos'è l'eccitazione sessuale? L'eccitazione, è una fase del ciclo di risposta sessuale che si manifesta come un insieme di reazioni fisiologiche e psicologiche, è un processo dinamico e neurofisiologico ben coordinato che è agevolato spesso da stimoli visivi che si possono presentare nella vita di tutti i giorni.  Fino ad oggi, i numerosi studi che hanno indicato delle differenze tra maschi e femmine rispetto all'eccitazione sessuale, hanno sottolineato che di fronte a stimoli visivi eccitanti, i maschi provano una più intensa eccitazione sessuale rispetto alle donne.

Questa differenza è riconducibile a una diversa elaborazione delle informazioni che, di conseguenza, conduce a differenze nella risposta fisiologica tra i due sessi. In realtà, sebbene l'eccitazione sia una fase ben distinta tra maschi e femmine, basti pensare alla diversa manifestazione con cui si presenta, a livello neuronale entrano in gioco le stesse aree cerebrali come, per citarne alcune, l'insula e l'amigdala.

Quindi, possiamo affermare che esistono delle differenze tra maschi e femmine rispetto alla manifestazione dell'eccitazione sessuale, ma non ci sono differenze nella “quantità” di eccitazione. Una maggiore consapevolezza delle similarità e delle differenze tra maschi e femmine riguardo l'eccitazione sessuale è importante per combattere lo stereotipo secondo cui gli uomini hanno maggiore eccitazione rispetto alle donne e, di conseguenza, per evitare che l'uomo si senta in dovere di adeguarsi a un certo “schema sessuale” che lo pone ad esprimere alti livelli di prestazione e desiderio pur di confermare il senso di virilità e potenza rispetto alla donna.

Credere che l'uomo sia sempre al top e che debba provare sempre una forte eccitazione sessuale, indurrebbe nell'uomo preoccupazione e un sentimento di inadeguatezza anche quando normali cali di libido si presentano.

La sessualità è una dimensione multifattoriale e variabile della nostra vita e l'eccitazione non sfugge a questa definizione: il contesto, la storia, le esperienze vissute, il nostro stato di salute incidono sul coinvolgimento sessuale e sono in grado di modulare diversamente le nostre connessioni neurologiche nel dare un certo tipo di risultato finale.  

Ringrazio la dott.ssa Roberta Galizia per la collaborazione