C'è qualcosa che non torna: "Contiamo in maniera diversa rispetto a tutto il resto dell'Europa"

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iss morti covid
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Graziano Onder, responsabile del rapporto dell’Istituto superiore di sanità sulla mortalità da Covid-19, ha dichiarato che i morti causati direttamente dall’epidemia sono molti meno. “Mentre da noi tutti coloro che muoiono e risultano positivi al tampone vengono classificati come decessi da Covid, non è così in altri Paesi”. Queste le parole di Onder.

E ancora: “A influire sulla mortalità ci sono anche le caratteristiche della nostra popolazione, che per un quarto è composta da ultrasessantacinquenni ed è la più anziana d’Europa“. Il direttore del dipartimento malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e dell’invecchiamento, come ha riportato La Verità, ha inoltre precisato che nel nostro Paese “il 90% dei morti sono con, e non per Covid. Persone anziane e con più patologie” il cui contagio dal virus ha dato la spinta fatele decisiva.

“Così siamo i peggiori d’Europa”

In questi giorni poi sono state parecchie le voci che si sono elevate per fare chiarezza sul numero dei morti da Coronavirus nel nostro Paese. Secondo la John Hopkins University, in Europa l’Italia è prima per tasso di mortalità, terza nel mondo dopo Iran e Messico. Secondo il virologo Andrea Crisanti , questa incongruenza sarebbe dovuta alla sottostima del reale valore di decessi nel Paese: “Il numero dei contagi che noi identifichiamo ogni giorno coi tamponi, forse è ancora una sottostima del numero reale e comunque non credo questi numeri vadano a calare nel breve periodo, perché purtroppo il numero dei morti riflette il numero delle infezioni precedente di circa due tre settimane”.

Anche l’infettivologo Matteo Bassetti, ospite a “L’Aria che Tira” su La7, aveva dichiarato che in Italia abbiamo sbagliato a contare i morti da Covid. “Abbiamo sbagliato perché abbiamo contato i decessi in maniera diversa rispetto a tutto il resto d’Europa. Vogliamo continuare nell’errore? Da quando abbiamo cambiato la metodologia di conteggio dei decessi noi stiamo drammaticamente decrescendo come letalità ma abbiamo un peccato originale che riguarda marzo-aprile, dove chiunque arrivasse in ospedale con un tampone positivo, anche che aveva un infarto, veniva qualificato come morto per Covid”.