"C'è troppo odio contro gli agenti. Saviano e Rubio sono dei poveracci"

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L’uccisione del carabiniere Mario Cerciello Rega a Roma, lo scorso luglio, e l’assassinio dei due poliziotti a Trieste la scorsa settimana, hanno suscitato le reazioni e i commenti di molti personaggi conosciuti, tra cui anche Roberto Saviano e Chef Rubio. Rubio in particolare, dopo la morte dei due agenti a Trieste, ha inveito contro le Forze dell’ordine, sostenendo che i poliziotti non siano sempre preparati e che lui non si senta al sicuro nelle loro mani.

Rita dalla Chiesa, giornalista e presentatrice tv, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa si è scagliata più volte sui social network per difendere l’arma dei carabinieri. Ora l’ha fatto anche in un’intervista, al settimanale LaVerità, in cui ha spiegato come, secondo lei, l’uccisione di un carabiniere sia considerata talvolta un reato minore e come vi sia un certo clima di odio nei confronti degli agenti. Dalla Chiesa teme che si possa tornare al clima di contestazioni e disprezzo nei confronti dell’arma del dopo Sessantotto. E critica le parole di Saviano e Chef Rubio, che secondo lei sono “le nuove monetine buttate addosso agli agenti nel Sessantotto”. 

“Come quelle buttate sulla bara di Antonio Annarumma, il poliziotto ucciso un mese prima della strage di piazza Fontana. Ci sono circoli che vorrebbero essere culturali e invece sono circoli di poveracci in un sistema che li fa camminare sul tappeto rosso”

Dalla Chiesa ritiene che oggi in Italia molte persone preferiscano proteggere chi delinque piuttosto che chi ci difende. E questo è dovuto anche ad un eccesso di garantismo. 

“Sono stata garantista una vita, poi le cose sono cambiate. E anch’io sono cambiata: mi sono resa conto, avendo antenne molto sensibili per il fatto di essere vissuta in caserma, che c’è un pericolosissimo ritorno al passato, quando le forze venivano derise e considerate meno che niente”

La conduttrice teme che si ritorni ai primi anni 70, il periodo che ha preceduto il terrorismo. E pensa...

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