C'è una donna alla guida della Gran Bretagna. Per la terza volta

AGI - I pronostici della vigilia non sono stati disattesi: Liz Truss è stata eletta alla guida dei Tory battendo lo sfidante Rishi Sunak con il 57,4% contro il 42,6%. L'attuale ministro degli Esteri britannico volerà domani a Balmoral dalla regina per assumere l'incarico di premier e succedere a Boris Johnson.

Sarà la prima volta in 70 anni di regno che la cerimonia avverrà in Scozia e non a Buckingham Palace: Elisabetta II ha problemi di mobilità e i medici hanno sconsigliato spostamenti. Truss, terza donna a prendere le redini del partito dopo Margaret Thatcher e Theresa May, si è impegnata a presentare un "piano audace" per affrontare la crisi energetica e i tagli fiscali promessi in campagna elettorale, assicurando che i conservatori vinceranno anche alle prossime elezioni nel 2024. è l'unica leader dei Tory a essere stata eletta con una percentuale di consenso interno inferiore a quella di tutti i suoi predecessori degli anni Duemila.

Nel breve discorso dopo la nomina, la 47enne ha ringraziato a profusione chi l'ha sostenuta, definendo l'incarico un "onore" arrivato dopo uno dei "più lunghi colloqui di lavoro nella storia". Parole di ringraziamento anche per Johnson: "Boris, hai realizzato la Brexit, hai schiacciato Jeremy Corbyn, hai condotto la campagna di vaccinazione e ti sei opposto a Vladimir Putin. Sei ammirato da Kiev a Carlisle", ha sottolineato dal palco.

Lo sconfitto Sunak, ringraziando i suoi sostenitori, ha esortato il partito a "unirsi dietro il nuovo premier mentre guida il Paese in tempi difficili". "è il momento per tutti i conservatori di sostenerla al 100%", gli ha fatto eco BoJo, congratulandosi con lei per "la vittoria decisiva".

Il premier, in procinto di lasciare Downing Street, si è detto "orgoglioso" del lavoro fatto negli ultimi tre anni, guardando alla Brexit, alla campagna di vaccinazione anti-Covid e al sostegno all'Ucraina invasa dalla Russia. Immediate le congratulazioni arrivate dalla comunità internazionale: dal cancelliere tedesco Olaf Scholz, al premier indiano Narendra Modi, alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. "Attendo con impazienza un rapporto costruttivo, nel pieno rispetto dei nostri accordi", ha commentato la leader europea, un riferimento neanche troppo velato allo spinoso dossier del post-Brexit.

Il disprezzo della Russia

Dalla tv alle agenzie ufficiali, i media russi si sono presto scagliati contro la nuova leader dei Tory e presto premier britannica, Liz Truss, che promette di continuare la linea dura contro Mosca in continuità col predecessore Boris Johnson. Dando la notizia della sua vittoria nella corsa alla leadership dei conservatori, la condutrrice della tv pubblica russa ha commentato: "In Gran Bretagna si è realizzata la distopia di George Orwell in 1984. La stupidità ha trionfato: se Boris Johnson ha ottenuto la Brexit, Truss vuole ottenere qualcosa di completamente differente: la fine del mondo".

L'agenzia Ria Novosti, invece, le ha dedicato un pezzo di analisi intitolato "Una catastrofe per il Paese. La Gran Bretagna ha un nuovo primo ministro". "L'impulsiva Truss, che ha sempre sognato di diventare la seconda Margaret Thatcher, ha guidato il dibattito pre-elettorale in modo estremamente aggressivo. In particolare, ha dichiarato la propria disponibilità all'uso di armi nucleari", sottolinea l'articolo.

"Truss è nota per le dure dichiarazioni anti-russe", va avanti il pezzo, "tuttavia, secondo gli esperti, questo non avrà quasi alcun effetto sulla politica estera britannica". Ria Novosti intervista Aleksei Kuznetsov, direttore del Center for European Studies del centro di ricerca di Mosca, Imemo Ras. A

suo avviso, l'elezione di Truss rispecchia una tendenza generale in Europa: "Arriva al potere una nuova generazione di leader poco consapevoli dei rischi attuali. Sono persone che hanno fatto una carriera sulla base di scandali e sono degli incompetenti, con loro sempre difficile costruire relazioni. Basti ricordare l'avventurosa dichiarazione di Truss sulla disponibilità a lanciare un attacco nucleare".

In Russia nessuno dimentica la figuraccia di Truss nella sua ultima visita a Mosca a febbraio. Il 10 febbraio, a poche settimane dall'invio dell'esercito russo in Ucraina, i consiglieri del Foreign Office le sconsigliarono di andare in Russia per cercare di dissuadere Vladinmir Putin dall'invasione. Lei aveva ignorato il consiglio e, nella conferenza stampa dopo il bilaterale con l'omologo, Serghei Lavrov, era stata letteralmente sbranata dal collega che le diede della "incompetente" (per uno scivolone geografico fatto in risposta a una domanda) e disse che parlarle con lei era come "un dialogo tra un muto e un sordo".

Le dichiarazioni sulle armi nucleari di Liz Truss abbassano la soglia per il loro utilizzo, ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, che ha definito "sfrenata" la retorica di Londra sull'argomento. Truss aveva dichiarato di essere "pronta a premere il pulsante nucleare se necessario".

Chi è Liz Truss

Nata in seno a una famiglia "alla sinistra del Partito Laburista", Liz Truss, che da bambina accompagnava la madre nelle strade a manifestare contro il governo di Margaret Thatcher, da adulta non fa mistero di voler seguire le orme della 'Iron Lady': erede politica di Margaret Thatcher, la formidabile sostenitrice del libero mercato e delle tasse basse, istintivamente sospettosa dello stato sociale, come lei euroscettica (Truss è stata prima 'Remainer', poi convinta 'Brexiter').

Ed ecco che spesso anche i suoi abiti, oltre all'ideologia, si sono posizionati sulla scia dell'ex premier. A febbraio scorso, volata a Mosca per tentare (senza successo) di dissuadere Vladimir Putin dall'invadere l'Ucraina, si è fatta fotografare nella Piazza Rossa con pelliccia e colbacco. La Thatcher indossava un vestito simile - un cappotto marrone con bordo in pelliccia e un cappello di pelliccia marrone - durante un viaggio in Russia nel 1987 per incontrare Mikhail Gorbachov.

Il mito della 'Iron Lady', Truss aveva cercato di rinverdirlo anche qualche mese prima, a novembre 1991: era volata in Estonia, dove si era fatta fotografare, elmetto in testa, giubbotto antiproiettile mimetico, su un carro armato; era la 'fotocopia' di una delle immagini più iconiche della premiership della Thatcher, quando, in una visita alle truppe britanniche in Germania, nel 1986, si fece fotografare al posto di guida di un carro armato Challenger in un campo di addestramento della Nato.

Truss, come Thatcher, si è poi fatta immortalare in sella a una moto da corsa e accanto a un vitellino. E a luglio, durante il primo dibattito sulla leadership dei Tory, ha indossato un abito che assomigliava molto a quello indossato dalla Thatcher in una trasmissione elettorale del 1979: camicetta bianca con fiocco e blazer scuro, l'una; blazer nero su blusa bianca che si allacciava in un grande fiocco al collo, l'altra.

Per l'incoronazione a nuovo leader Tory e dunque successore di Boris Johnson a Downing Street, Truss ha scelto un abito con colletto, maniche lunghe e al ginocchio, di colore viola. Inevitabile non ricordare, anche in questo caso, la Thatcher in tailler viola. Lei però, di recente, ha negato che i riferimenti siano voluti: "Io sono io", ha detto, e ha definito i confronti "frustranti".

La leader che non piace

Solo un britannico su 5 si dice soddisfatto di Liz Truss come nuovo premier e solo 1 su 6 è convinto che fara' meglio del suo predecessore, Boris Johnson. Sono i risultati di sondaggio fatto a caldo, subito dopo l'annuncio del risultato nella 'corsa' alla leadership Tory. Nel suo insieme il Paese, almeno a guardare il sondaggio YouGov, non appare entusiasta del suo prossimo premier.

Il 50% dei britannici si dice deluso dal fatto che lei sarà il prossimo premier, un terzo (33%) è "molto deluso", solo il 22% si dice molto o abbastanza soddisfatto. La mancanza di entusiasmo tra i britannici potrebbe essere dovuta al fatto che c'è poca fiducia sul fatto che il futuro governo di Truss riesca a mettere in campo le politiche e i piani giusti per affrontare l'aumento del costo della vita. Due terzi degli intervistati (67%) affermano di non avere molta fiducia che abbia le idee giuste, il 38% sostiene di non avere alcuna fiducia.