C'è un'alga all'origine della strage di pesci nel fiume Oder

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AGI - Microrganismi rari noti come crisoficee o alghe dorate potrebbero essere la causa della morìa di pesci nel fiume Oder che ha messo in allarme autorità e scienziati nei giorni scorsi. Secondo il Guardian, da venerdì scorso i vigili del fuoco polacchi hanno recuperato nell'Oder più di 100 tonnellate di pesci morti, mentre in Germania le autorità ne hanno raccolto circa 35 tonnellate.

"Dopo ulteriori indagini" le autorità polacche, giorni fa accusate da Berlino per il mancato allerta sui banchi di pesci morti arrivati in Germania, "hanno trovato microrganismi rari, le cosiddette alghe dorate, nei campioni d'acqua del fiume Oder", ha detto Anna Moskwa, ministra dell'Ambiente del governo di Varsavia.

"La fioritura delle alghe - ha aggiunto la ministra - potrebbe aver causato la comparsa di tossine che uccidono pesci e vongole, ma non sono considerate dannose per l'uomo". L'alga rilevata nelle acque del fiume che attraversa Repubblica Ceca, Germania e Polonia, ha spiegato il Guardian, si trova solitamente nelle acque salmastre dove i fiumi incontrano il mare, ma e' noto che si diffondono più nell'entroterra quando ci sono alti livelli di salinità nell'acqua.

"Questa specie di alghe richiede livelli salini elevati che naturalmente non si trovano nel tratto interessato dell'Oder", ha affermato Jan Kohler, dell'Istituto Leibniz di ecologia dell'acqua dolce di Berlino. Le autorità polacche stanno dunque studiando se le concentrazioni particolarmente elevate di inquinanti e salinità possano essere collegate al cambiamento climatico, già ritenuto responsabile di una maggiore evaporazione dei corsi d'acqua interni.

Anche i fertilizzanti usati nei terreni agricoli adiacenti al fiume hanno il potenziale per provocare fioriture algali, hanno affermato gli scienziati. Tra le altre ipotesi sulle origini del disastro - che ha costretto molti comuni tedeschi a imporre il divieto di balneazione e pesca nel fiume - c'è anche quella di una fuoriuscita di sostanze chimiche.

Per questo la Polonia ha offerto una ricompensa di un milione di zloty, l'equivalente di 210 mila euro, a chiunque possa "essere d'aiuto a trovare i responsabili di questo disastro ambientale".