C'è un'attività di fake news contro l'Italia. Il Copasir lancia l'allarme

Stefano Barricelli
Pinocchio with yellow placard hanging on the nose on a blue background.

“Un'attività di disinformazione, di intensità crescente, che non a caso ha come bersagli principali in Europa i due Paesi che in questo momento sono colpiti più duramente dalla pandemia, ovvero Italia e Spagna”.

Enrico Borghi, membro Pd del Copasir, parla con l'AGI della “campagna infodemica” finita al centro della preoccupata attenzione del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

VIDEO - “Non è il virus creato in laboratorio”

“Si tratta" spiega Borghi, che proprio oggi è stato incaricato di una prima ricognizione sul tema "di modalità già rilevate dalla struttura dedicata dell'Ue, l'European External Action Service: una grandissima mole di informazioni verosimili ma mai vere, veicolate per lo più attraverso la rete e i social, che inducono l'opinione pubblica a ritenere ad esempio che ci sia in atto un grande complotto o che esistano delle verità scomode tenute nascoste dall'autorità o atteggiamenti da parte dei governi nazionali inadeguati a far fronte all'emergenza”.

Nulla di casuale, bensì “il frutto avvelenato di un'azione concordata, che ha evidenti fini di destabilizzazione e che noi riteniamo essere portata avanti da entità statuali esterne. Quali? Non possiamo ancora dire niente, su questo fronte è al lavoro la nostra intelligence. Quello che è certo è che vengono usati canali di informazione che purtroppo hanno nella viralità e nella non controllabilità delle fonti le loro cifre distintive. Se io dico ad esempio che in un certo Paese esiste un farmaco efficace contro il coronavirus e che le autorità sanitarie di un altro lo tengono nascosto per chissà quale motivo faccio dei danni non trascurabili. E' arrivato il momento di fare chiarezza”.