C'è vita dopo la morte? Sì, ecco cosa succede al cervello

Tra le domande più ataviche dell’uomo, alcune forse sono destinate finalmente ad avere una risposta: una di queste è legata alla possibilità che ci sia vita dopo la morte. Una possibilità per molti allettante, ma che finora si è dovuta scontrare con una spessa coltre di scetticismo. Adesso, però, uno studio americano ha indagato sulle esperienze pre-morte da parte di persone che sono sopravvissute a un attacco cardiaco dopo essere state date per morte e poi tornate in vita.

C'è vita dopo la morte? Sì, ecco come il cervello sopravvive al cuore

Leggi anche: >> CREDETE NELLA REINCARNAZIONE? QUESTO BIMBO DI 4 ANNI SI È REINCARNATO IN LADY D., ECCO LE PROVE La ricerca in questione è stata condotta dal team del dott. Sam Parnia, direttore della terapia intensiva e della ricerca di rianimazione presso la NYU Langone School of Medicine di New York City. Gli scienziati hanno intervistato i soggetti che hanno spiegato nel dettaglio le sensazioni provate mentre stavano per lasciare questo mondo: alcuni sopravvissuti all’infarto hanno dato testimonianze comuni dichiarando di essere rimasti coscienti rispetto a ciò che accadeva intorno a loro. Leggi anche: >> MANGIA QUESTO TIPO DI PASTA SE VUOI COMBATTERE LE PATOLOGIE CARDIACHE PIÙ COMUNI

“Essi descrivono come i dottori e le infermiere lavorassero su di loro, sono a conoscenza di intere conversazioni fatte sul momento, di cose accadute e cose che hanno visto, di momenti che non dovrebbero essere in grado di poter conoscere” ha fatto sapere il dr. Parnia.

Tornati in vita, infatti, i sopravvissuti hanno chiesto e ottenuto conferma dai medici e agli infermieri di ciò che avevano percepito durante i concitati momenti di rianimazione. IL TEST CHE PREDICE LA NOSTRA MORTE: BASTA UN ESAME DEL SANGUE PER SAPERE QUANTO CI RESTA DA VIVERE

C'è vita dopo la morte, la scoperta per prevenire lesioni cerebrali

Leggi anche: >> BEVI ACQUA OGNI 45 MINUTI, ECCO COSA SUCCEDE AL TUO CERVELLO Confrontando le testimonianze, i ricercatori sono giunti alla conclusione che il cervello resta cosciente ancora per qualche ora dopo l’ufficializzazione del decesso. Quando ciò accade, il sangue non circola più nel cervello e le cellule cerebrali si spengono pian piano ma questo processo può avvenire nell’arco di un tempo più o meno lungo durante il quale il cervello non perde del tutto la sua consapevolezza. Lo studio, che dovrà essere confermato e approfondito da altre ricerche, potrebbe rivelarsi il primo passo per mettere a punto un protocollo per prevenire lesioni al cervello dai danni provocati dalla rianimazione del cuore. Foto@Kikapress