Nuovo Decreto Covid: tampone ai vaccinati con 2 dosi, mascherine Ffp2 e Green pass sul lavoro

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Cabina regia lunedì
Cabina regia lunedì

Mentre si attende l’avvio della cabina di regia, spuntano nuove ipotesi sulle misure che il governo potrebbe inserire all’interno del nuovo decreto da varare alla vigilia delle vacanze natalizie: tra queste l’obbligo di possedere il super green pass per accedere ai luoghi di lavoro, cosa che escluderebbe di fatto i non vaccinati dalla possibilità di recarsi sul posto del loro impiego.

Cabina di regia: ipotesi super green pass a lavoro

L’indiscrezione è giunta nella serata di mercoledì 22 dicembre, a poche ore dall’inizio della riunione tra i ministri e il Premier convocata a Palazzo Chigi. La possibilità riguarderebbe l’introduzione del super green pass per tutti i lavoratori, che dovrebbero quindi essere vaccinati o guariti dall’infezione per poter accedere ai luoghi di lavoro. Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di rendere obbligatorio il vaccino solo per alcune categorie di lavoratori a cominciare da quelli della Pubblica Amministrazione.

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Cabina di regia, ipotesi super green pass a lavoro: le altre misure

Il governo discuterà poi su diverse altre misure, a partire dalla riduzione dei tempi tra la seconda e la terza dose a quattro mesi, dai tamponi i vaccinati per i grandi eventi e dal taglio della validità del green pass.

Secondo quanto appreso, la durata della certificazione verde dovrebbe infatti essere ridotta a sei mesi (dagli attuali nove). Dato che per i minorenni non è ancora stata autorizzata la terza dose, per loro il green pass continuerà a valere nove mesi. Dovrebbe poi subire un taglio l’intervallo tra la seconda e la terza dose, che da 5 mesi dovrebbe passare a 4. In questo modo ci sarebbero 7,7 milioni di cittadini in più che avrebbero subito diritto al booster.

Si ragiona infine sulla possibilità di effettuare tamponi anche ai vaccinati per partecipare a maxi eventi quali concerti, veglioni o feste in discoteca, già a partire da Capodanno. “È importante capire che nel periodo tra la seconda e la terza dose, quando la durata tende a scadere, occorre fare il tampone“, aveva affermato Draghi durante la conferenza stampa di fine anno. Su questo punto manca però l’accordo nel governo: la Lega è contraria, Forza Italia chiede chiarimenti e alcuni esponenti del Partito Democratico non hanno escluso il loro scetticismo.

Obbligo di mascherine Ffp2

Le mascherine all’aperto obbligatorie torneranno in tutta Italia, seguendo le ordinanze di questi giorni delle Regioni. Ma c’è anche altro. Si ragiona attorno all’ipotesi di introdurre l’obbligo di Ffp2 (o la raccomandazione) sui luoghi di lavoro, nei grandi assembramenti e su tutto il trasporto pubblico, compreso quello locale. In questo caso le associazioni dei consumatori chiedono che i prezzi di questi dispositivi di protezione individuale vengano calmierati. Mentre nella maggioranza c’è chi chiede di renderle obbligatorie anche per cinema, teatri, bar e ristoranti. Per evitare il problema di coloro che rimarrebbero senza Green pass (si parla di tre milioni di italiani) la riduzione a 6 o 5 mesi della validità del certificato potrebbe partire intorno a metà gennaio o alla fine del mese

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