Caccia, in Abruzzo il Tar sospende il calendario venatorio

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Roma, 28 ago. (askanews) - Questa mattina il Presidente del Tribunale Amministrativo d'Abruzzo ha emanato un decreto cautelare che sospende, di fatto, la caccia almeno per tutto il mese di settembre, almeno sino al 25 settembre. Quindi niente preapertura alla tortora, gazza, ghiandaia e cornacchia il 1 e 2 settembre e niente caccia a tutte le altre specie, prevista per il 15 settembre. Le doppiette dovranno insomma essere lasciate a casa in quanto il Tar ha disposto che l'esercizio venatorio sia completamente fermo in Abruzzo. Il WWF e la LNDC Animal Protection avevano nei giorni scorsi depositato ricorso (curato dagli avvocati Michele Pezone ed Herbert Simone) ai giudici amministrativi dopo aver preso visione di un calendario venatorio anche quest'anno dannoso e pregiudizievole per la fauna selvatica.

Filomena Ricci, delegato del WWF Abruzzo, spiega: "Avevamo chiesto alla Giunta Marsilio-Imprudente di cancellare le assurde disposizioni previste in questo calendario come la caccia già dal 1° settembre alla tortora, una specie gravemente minacciata o l'anticipo e l'estensione del periodo di caccia a quasi tutte le specie oppure ancora la cancellazione di molti limiti relativi ai carnieri e la scarsa incidenza nelle misure per la conservazione dell'Orso bruno marsicano. La Regione non ha tenuto in considerazione nessuna delle nostre osservazioni e siamo stati costretti a ricorrere ancora una volta ai giudici amministrativi". (Segue)