Caccia, Arci: apertura consacra il nostro amore per la natura

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Roma, 30 ago. (askanews) - "In Bocca al Lupo! Torna l'Apertura che rinnova il rito di una delle più positive ed importanti attività della gestione sostenibile della fauna selvatica: la caccia. Purtroppo, non dovunque in Italia la data sarà il 1° settembre, 'l'incertezza del diritto' accentuatasi dopo le modifiche della normativa nazionale che autolesionisticamente sono state volute da altri nel mondo venatorio". Così afferma in una nota il del presidente nazionale di Arci Caccia, Piergiorgio Fassini.

Il "miscredente" e manipolato approccio di chi, fanaticamente e senza riscontri scientifici, individua la "caccia" quale argomento per la "crociata" delle fandonie così volute per nascondere e distogliere dai drammatici mali ambientali dei Pianeta - si sottolinea - La vera nemica del creato non è la "caccia". La caccia ha una funzione di equilibrio essenziale. Insomma i "falsi e cattivi profeti" che istillano odio non la cancelleranno; se ne facciano una ragione. Senza fraternità non ci sono nemmeno libertà ed uguaglianza.

Fassini poi aggiunge: "Lungi da noi pensare che non si possa fare di meglio per quella che per noi è una passione naturale. Occorre culturalmente acquisire che l'attività venatoria non porta "tumori", non da fuoco alle Foreste dell'Amazzonia, non inquina i mari, non è la responsabile dell'abuso delle inquinanti plastiche o dei gravi mutamenti climatici e dei problemi dell'acqua e, tanto meno, del dissesto idrogeologico. La caccia è acerrima nemica del bracconaggio e non causa dell'estinzione di specie selvatiche. Tanti documenti attribuiscono ad altre 'predazioni' l'aggressione distruttiva della nostra 'casa comune', il mondo". (Segue)