Cacciari: “M5S ha bisogno del PD, Zingaretti non abbia paura del voto”

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Mentre l’intesa tra dem e pentastellati per un governo giallorosso rischia di saltare, Massimo Cacciari sottolinea: “Il vero ostacolo è Conte l’impasse sui programmi è una scusa banale. Con l’aria che tira figuriamoci se il programma può essere un ostacolo”.

Cacciari al PD: “Zingaretti tenga il punto”

In un’intervista all’Adnkronos, Massimo Cacciari puntualizza come Nicola Zingaretti faccia bene a tenere il punto sul premier uscente. “Accettare Giuseppe Conte vorrebbe dire sottostare alla sicumera dei 5 Stelle che dicono ‘abbiamo governato bene, Conte è un grande statista, accettate i doppi-tripli incarichi per Di Maio’. – spiega – Cosa deve fare il PD?”.

L’ex sindaco di Venezia sottolinea quindi: “O c’è un minimo di convergenza su cosa sia stato il governo Lega-5Stelle o come si può pretendere che le persone possano capire perché non si va a votare?”.

Al contrario di quanto sostiene Alessandro Di Battista, il quale afferma che “il Movimento 5 Stelle ha oggi un potere contrattuale immenso” da sfruttare sia con la Lega che con il PD, Cacciari evidenzia invece: “I 5 Stelle hanno un bisogno spasmodico del PD in questa fase. E’ evidente. Se si va a votare, bene o male, il PD para il colpo perché si riprende i voti che ha avuto alle europee. Il M5S verrebbe massacrato dal risultato delle urne”.

“PD non abbia paura del voto”

“Certo – ammette – le elezioni anticipate le vincerebbero Salvini e la destra. Ma non si può vivere sotto la minaccia permanente che se i cittadini votano, Salvini vince. Questa non è una buona politica, non si può avere il terrore per l’avversario“.

Il filosofo quindi insiste: “Zingaretti deve tenere duro e non temere il voto anticipato. I 5 Stelle vogliono far passare la versione che hanno mandato a casa Salvini. Non è vero nulla. Salvini si è mandato a casa da solo“.