Cacciari: "Mattarella non ci porterà mai al voto, serve nuovo partito e leader di sinistra"

Massimo Cacciari
Massimo Cacciari

Anche Massimo Cacciari è intervenuto sulla crisi di governo in corso. Secondo il filosofo non andremo alle urne e pensa ad un nuovo leader, se proprio Draghi non dovesse ricevere la fiducia, che sia ben visto dall’Unione europea.

Crisi di governo, il parere di Cacciari: “Rischiamo il default”

Il rischio è il default se va via Draghi. Uno scenario non ottimista quello proposto dal filosofo Massimo Cacciari, che vede nel nostro premier una persona molto rispettata a livello europeo. A tal proposito, come si apprende da Open, il filosofo avrebbe dichiarato al quotidiano La Stampa che “se viene un governo che non ha sufficienti rapporti con l’Unione Europea il paese va in default. E tutto questo per Conte? Forza, non prendiamoci per i fondelli“. Cacciari ha poi continuato dicendo: “Con la recessione e l’inflazione al 10% qualcosa, e qualcuno, è destinato a venire fuori. Stiamo andando verso una situazione di drammatici disordini sociali. Non mi stupirei se nel giro di due o tre mesi ci trovassimo di fronte a una nuova formazione politica“.

Cacciari esclude la possibilità di elezioni anticipate

In merito alle elezioni anticipate, Cacciare è convinto che Mattarella non le permetterebbe mai dato che non ci sono le condizioni per farlo. A questo punto, per il filosofo, sarebbe meglio un governo tecnico fino al 2023. Il nome che da ieri, 14 luglio 2022, sta tornando sulla bocca di molti politici e giornalisti è quello di Giuliano Amato, presidente della Corte Costituzionale ed ex presidente del Consiglio dei Ministri per due mandati. A Massimo Cacciari non dispiacerebbe quest’opzione.

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