Cacciari: "Processo a Salvini è una sceneggiata"

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di Roberta Lanzara  

Il via libera dall'Aula del Senato al processo a Matteo Salvini sul caso Gregoretti "era scontato. Penso che la cosa, del tutto irrilevante politicamente, non darà fastidio a lui e non darà beneficio agli altri. E' una sorta di atto dovuto, una sceneggiata, un processo che finirà nel nulla totale. Lo sappiamo tutti". E' il commento all'Adnkronos di Massimo Cacciari che spiega: "E' un giochetto, come l'aver gestito ipocritamente il voto in Aula, dopo le elezioni in Emilia Romagna nel timore che Salvini si sarebbe presentato in ultima battuta all'appuntamento alle urne con le stimmate di martire". 

"Ma non si sarebbero modificati i risultati - rimarca l'ex sindaco di Venezia - A influire sono state piuttosto le Sardine, il fatto che né Conte né il Governo abbiano messo il naso in campagna elettorale e la citofonata dell'ex ministro dell'Interno. Dopo quel gesto in molti orientati a votare a destra hanno detto 'no, non è possibile, è intollerabile, non si può votare'. Parlo - racconta - di centinaia di persone di mia conoscenza. La citofonata è stata la dimostrazione di una cultura barbara, di una spontanea, preoccupante, naturale barbarie. Tremendo - esclama - Sono cose ovvie: Se si fa pipì contro vento, ci si bagna".