"Non è un abuso edilizio", lieto fine per nonna Peppina

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Agata non trattiene l'entusiasmo per il lieto fine di una vicenda molto lunga. "Ci ritroveremo nella casetta e apriremo una bottiglia di spumante con qualche dolcetto per festeggiare la caduta dell'accusa di abuso edilizio" dice all'Adnkronos la figlia di nonna Peppina, commentando la decisione del tribunale di Macerata. L'anziana di San Martino di Fiastra era stata sfrattata dalla casetta di legno che le sue due figlie, Agata e Gabriella, le avevano fatto costruire in tutta fretta in un loro terreno edificabile lì vicino, dopo che la sua era stata gravemente lesionata dal terremoto. "Volevamo non farle abbandonare la sua terra" spiega Agata. Mancava però l'autorizzazione paesaggistica, per cui vennero messi i sigilli alla casetta di legno, dando vita a un vero e proprio incubo per l'anziana signora. "Sono proprio felice, mamma compirà 97 anni tra meno di un mese, il 26 novembre, e ci sarà un motivo in più per festeggiare". "E sarà anche un modo per ricordare domani i tre anni dalla brutta scossa, quella del 6.5 di magnitudo del 30 ottobre 2016 - conclude Agata -, che ha dato una svolta non proprio felice alla nostra vita e a quella di migliaia di persone".