Caffè: Milano batte Napoli (per la produzione)

Con un consumo medio di circa 250 milioni di chilogrammi di prodotto tostato ed un giro di affari intorno ai tre miliardi di euro, di cui almeno 600 destinati all'esportazione, il mercato del caffè è uno dei più importanti d'Italia. E non solo per il valore che gli italiani danno all'”oro nero”. Un import-export che è in continua crescita nonostante la crisi: nel 2011 è stato importato caffè per 1,4 miliardi di euro ed esportato per 900 milioni. 

In termini di produttività Milano batte Napoli: sono 138 le aziende lombarde attive nella produzione di caffè, the e altri infusi. Un dato che stupisce, se si pensa alla lunga tradizione che lega la capitale partenopea al rito del caffè, diventato un vero e proprio culto. Si posiziona al secondo posto della classifica la Sicilia con 133 aziende e solo terza la Campania con 120; a Milano in particolare va il primato di rappresentare da sola il 26,1% della produzione lombarda. 

Si sta parlando naturalmente di caffè lavorato, non prodotto: i paesi da cui l'Italia importa l'oro nero sono principalmente il Brasile (43,5%), il Vietnam (12,4%) e l'India (11,1%). Il decaffeinato arriva invece dalla Germania, che è il nostro principale fornitore della miscela che non fa male al cuore. La Svizzera si posiziona al primo posto tra i fornitori che esportano in Italia il caffè torrefatto (71,5%).

Insomma, quello che si credeva fosse il prodotto di punta di Napoli si rivela essere la principale fonte di introito per moltissime altre nazioni. E il primato del caffè napoletano? Quello non si discute, ma si basa sulla qualità.  

Yahoo! Notizie - Come fare un otitmo caffè e altri suggerimenti da Yes You Can, il programma video originale di Yahoo! Lifestyle

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