Cai: Marco Albino Ferrari nominato direttore editoriale e responsabile attività culturali

default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Milano, 9 nov. (Adnkronos) – Marco Albino Ferrari è il nuovo direttore editoriale e responsabile delle attività culturali del Cai. Lo si legge in una nota. "Il comitato direttivo centrale -spiega il presidente generale del Cai Antonio Montani- ha fortemente voluto la nomina di Marco Albino Ferrari. Siamo certi che, con la sua grande esperienza, coadiuvato dal referente Angelo Schena, saprà lavorare per un forte rilancio di tutte le attività divulgative che riguardano la montagna e che appartengono intimamente al Club alpino italiano, creando una visione d'insieme coerente e orientata al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti come comitato di presidenza".

"Uno tra i diversi obiettivi che mi sono dato sul piano culturale -afferma Ferrari- è rilanciare la cordata con il Touring club italiano. In passato ha dato frutti importanti, vedi le 'Guide dei Monti d'Italia'. Ma non solo, Cai e Tci uniti hanno una base di circa 550mila soci. Oltre mezzo milione, un movimento nell'ambito della protezione dell'ambiente senza pari in Italia. Siamo in un tempo che ci chiama a un profondo ripensamento del rapporto tra lo spazio e le nostre vite e il Cai può incidere sui grandi problemi del presente: il fenomeno dell'overtourism, il proliferare di infrastrutture invasive, la trasformazione della montagna in parco giochi con voli d'angelo, panchine giganti, ponti tibetani. Invece, conoscere le specificità delle valli e dei boschi, apprezzarne i silenzi, accettare la frugalità dei rifugi, e poi decidere di mettersi in gioco salendo in quota è parte di una cultura della montagna che va continuamente sostenuta, per non deragliare in una visione consumistica, banalizzante e senza futuro".

Milanese, classe 1965, Ferrari è scrittore, sceneggiatore e giornalista, tra le voci più autorevoli della cultura delle Terre alte. La sua volontà è creare sinergie tra i settori che già si occupano di cultura all'interno del Cai: "Penso alla stampa sociale, sia periodica che online, alla cineteca, all'editoria e alle grandi operazioni culturali che coinvolgono il Sodalizio, come il Museo Nazionale della Montagna di Torino e il Trento Film Festival", dice. Inoltre "vorrei rilanciare la produzione filmica e la promozione di produzioni e spettacoli teatrali che si occupano di montagna". Ferrari intende dunque "rafforzare l'unitarietà dei prodotti culturali targati Cai", creando un'immagine contemporanea della sua azione. Un'azione che coinvolgerà anche il web, attraverso l'e-learning, una manualistica rinnovata e una web tv: "Lavoreremo molto sul territorio, io per primo, divulgando la visione della montagna propria del Club alpino italiano, in antitesi con un consumo del territorio che ne sminuisce le peculiarità, dialogando e sensibilizzando il pubblico sulle grandi questioni ambientali".