Caiazza: intercettate, intercettate, qualcosa si scoprirà -4-

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Roma, 28 feb. (askanews) - "Non parliamo dei colloqui tra indagato ed avvocato, secondo la norma un sacrario inviolabile. E invece i PP.MM., cioè la nostra controparte, ci continuano ad ascoltare, per poi decidere se ed in che misura la nostra conversazione fosse pertinente al mandato difensivo. La grande concessione è che la Polizia Giudiziaria ne riferirà riservatamente e con annotazione anonima al P.M., che ascolterà e valuterà. Grazie, davvero troppo generosi. Una vergogna indecente", sottolinea Caiazza.

"Le Sezioni Unite della Cassazione avevano appena messo un freno allo scempio della 'pesca a strascico', nel gennaio scorso, con una bella sentenza, indigesta da subito alle Procure di tutta Italia: non sia mai, si corre subito ai ripari. D'altronde, il nostro è certamente uno dei Paesi più lontani da una idea liberale del diritto penale. Noi siamo quelli che 'le persone per bene non hanno nulla da temere ad essere intercettati'. Così ragionano i più, fino a quando non ci restano impigliati davvero. Eroi tristi e stupidi, ma rigorosamente con le intercettazioni degli altri".