Caio Mussolini: "Uomo forte? Una necessità"

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La paura dell'uomo forte? "Un vecchio tic della sinistra. Per loro erano uomini forti De Gasperi e Fanfani, Berlusconi e Renzi e chiunque sia di ostacolo al proprio disegno". Parola di Caio Giulio Cesare Mussolini, bisnipote del Duce già candidato alle Europee per Fratelli d'Italia, che in una serie di tweet commenta così i dati dell'ultimo rapporto Censis sul tema. Secondo Mussolini, la ricerca "svela solo il buon senso degli italiani che sono stufi di un sistema che strutturalmente non funziona e quindi vogliono stabilità, decisioni e responsabilità", scrive, utilizzando l'hashtag #uomoforte. E ancora: "Avere un leader che decide - magari per un lustro o due - non è pericoloso. Anzi, è una necessità, data la velocità della globalizzazione, la forza e la durata delle leadership mondiali e le sfide che ci attendono". 

Per l'ex candidato FdI, inoltre, "la Costituzione del 1948 mostra più anni di quanti ne ha. Immaginò un sistema istituzionale debole in mano a partiti forti. Dal 1992 i partiti forti non ci sono più. Oggi - spiega - serve una riforma globale, magari il Presidenzialismo".