Cala Biriola, prima spiaggia italiana ufficialmente a numero chiuso

A numero chiuso, come un’Università, ma anche come un locale di grido o un evento imperdibile. A numero chiuso, al massimo 300 bagnanti. Parliamo di Cala Biriola, la prima spiaggia italiana ufficialmente a numero chiuso per decisione del sindaco. Siamo in provincia di Nuoro, in Sardegna, e qui per fare il bagno e prendere il sole sulla bellissima spiaggia bisogna alzarsi presto, perché chi prima arriva meglio alloggia. O meglio: alloggia perché gli altri sloggiano.

CALA BIRIOLA da SA NURCA | by DAVIDE CONGIA photography | Flickr

E sì che per arrivare a piedi si deve partire dal cuore del Supramonte, attraversando un sentiero di lecci e ginepri e camminare almeno un’ora. Oppure si può sbarcare col gommone o di farsi accompagnare dai tanti barconi che salpano dal porto di Cala Gonone o da quello di Santa Maria Navarrese. Eppure il traffico per arrivarci è quotidianamente folle.

“Per questo abbiamo deciso di limitare gli accessi – dice il sindaco di Baunei, Salvatore CorriasI sindaci della Liguria hanno tentato istituire il numero chiuso nelle loro spiagge per gli ingorghi di autobus ai caselli autostradali, ma non ci sono riusciti perché fermati dal prefetto. Qui la musica è più o meno la stessa, anche al mare non si arriva dall’autostrada. Pure qui c’è sempre l’ingorgo, ma in mare: troppe barche e troppa gente. C’è evidentemente anche un problema di sicurezza, la spiaggia è relativamente piccola e se arriva troppa gente non va bene”.

Facile immaginare le proteste, gli scontri tra chi non arriva in tempo e chi controlla gli accessi. E, invece, no. Tutto sembra filare liscio. “Nessuno protesta perché tutti hanno capito che il numero chiuso ha la finalità precisa di tutelare questo patrimonio. Non ci limitiamo a contare tutti quelli che arrivano, sia via mare che via terra, noi spieghiamo quali sono le regole da rispettare e anche le ragioni per le quali è necessario limitare gli accessi. I barconi hanno modificato le tappe e gli orari delle loro gite e così riusciamo a rispettare il limite massimo imposto dall’ordinanza. Per i trecento che ogni giorno possono entrare qui direi che è davvero un bel privilegio” raccontano due degli operatori che controllano gli accessi. E a Cala Biriola ci si gode il sole e la spiaggia bianchissima.

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