Cala il sipario su Mercato Mediterraneo, forum sul Mare Nostrum

Red/Apa

Roma, 13 nov. (askanews) - Cooperazione, progetti di sviluppo economico, best practice, scambi di idee, casi di studio su sostenibilità e economia circolare, proposte in campo energetico e investimenti sul fronte turistico. Il tutto sotto un unico denominatore: le eccellenze agroalimentari del Mare Nostrum. E' questo lo scenario raccontato da Mercato Mediterraneo, il salone ideato e organizzato da Fiera Roma che si è chiuso ieri, dopo quattro giorni intensi di dibattiti, tavole rotonde, cooking show e presentazioni con il coinvolgimento attivo di Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (che ha patrocinato la manifestazione insieme al Ministero dello sviluppo economico), CAR - Centro Agroalimentare Roma, Unaprol - Consorzio Olivicolo Italiano, Coldiretti, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ANAS e gli ospiti speciali del Dipartimento Salute dell'Università di Yale.

"La filiera agroalimentare - dichiara l'amministratore unico e direttore generale di Fiera Roma, Pietro Piccinetti - è il più universale ambasciatore dell'Italia nel mondo. Roma, Capitale del Mediterraneo per elezione e sede delle principali agenzie ONU che si occupano di Food, non può non avere un appuntamento che accenda l'attenzione sul settore agroalimentare in tutta la sua ricchezza e complessità, anche culturale. Da questa consapevolezza tre anni fa è nato Mercato Mediterraneo, che a conclusione di questa terza edizione vogliamo rilanciare con un messaggio importante sull'agrofood: occorre fare rete e lavorare in un'ottica di sinergie per valorizzare un comparto economico chiave per i nostri territori e per far sì che la nostra città torni finalmente ad avere un ruolo centrale dentro e fuori dai confini nazionali. In tal senso, abbiamo gettato con Excellence le basi del nuovo grande evento diffuso, Roma Food Exhibition, che punta a coinvolgere un numero crescente di partner con la Città Eterna a fare da teatro".

Ad animare il palco della fiera dedicata all'agroalimentare del Mediterraneo, tanti portatori d'interesse, tra ricercatori, rappresentanti istituzionali, operatori e imprenditori dal calibro nazionale e internazionale che, attraverso le loro testimonianze, hanno fornito interessanti spunti di riflessioni e possibili soluzioni per affrontare le sfide future di questo grande bacino, unico al mondo. Presenti invece tra gli stand, diverse aziende espositrici, a partire da quelle laziali la cui partecipazione è sostenuta da Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma e Unioncamere Lazio, e associazioni come Cibo Futuro, Spighe Verdi, IUS Gustando e IUS Disputando, che hanno arricchito il programma della manifestazione con le loro iniziative a tema, rivolte sia al grande pubblico che ai buyer arrivati da Germania, Polonia, Spagna, Usa, Tunisia, Francia, Marocco e Grecia. Senza dimenticare case history come il progetto Food Smile (che punta a sensibilizzare e formare realtà ristorative sul tema degli interventi di primo soccorso verso i propri clienti e che vede già Fiera Roma come realtà certificata) e il rivoluzionario processore di rifiuti alimentari di Envice (una macchina in grado di trasformare gli scarti alimentari in fertilizzante che si adatta alle esigenze di famiglie, aziende e ristoranti).(Segue)