Calabresi, Giannini: per la polizia è sempre stato un esempio

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Milano, 17 mag. (askanews) - "Finalmente per tutto il Paese, una figura restituita a quella che era, alla sua grandezza, al suo onore alla sua professionalità. Questo è importantissimo però posso assicurare che c'è stata una storia che mai, mai, neanche per un momento, è stata incrinata all'interno della polizia di Stato e all'interno delle forze dell'ordine. Perché la figura del commissario Calabresi per tutti noi funzionari e in particolare per una sottocategoria di funzionari della quale ho fatto parte per 28 anni, quella dell'antiterrorismo, è stata una specie di mito, un culto, un esempio di ciò che si doveva essere per l'acume investigativo, per la capacità di mediazione, per il raffronto sempre con quelli che sono gli opposti estremismi, sempre pronti a comprendere le ragioni dell'altro e (...) anche una figura di esempio per la grandissima dignità, il senso dell'onore e del dovere che gli ha fatto sopportare stoicamente, fino all'ultimo giorno, una persecuzione". Lo ha detto il capo della polizia, Lamberto Giannini, durante il suo discorso nel cortile della questura di Milano durante la cerimonia per il 50esimo anniversario dell'assassinio del commissario Luigi Calabresi.

Ricordando la scia di sangue che seguì l'omicidio di Calabresi, Giannini ha sottolineato che "questa celebrazione, oltre a costituire un doveroso ricordo e un qualcosa che sentiamo tutti nell'intimo, deve essere anche un monito perché non possa accadere mai più quello che accadde in passato e perché non debbano servire tanti e tanti anni per restituire al Paese tutta la grandezza di figure che giorno dopo giorno si sono sacrificate e non hanno avuto il piacere di vedere crescere delle bellissime famiglie, per fare il proprio dovere".

"I nostri caduti sono per noi una sorta di stella polare perché quello delle forze dell'ordine e di chi si impegna nelle istituzioni, non è un lavoro semplice, come sa bene la signora Gemma Capra" ha proseguito il prefetto, sottolineando che "spesso si è chiamati ad affrontare delle situazioni che sembrano quasi più grandi di noi, dove bisogna prendere delle decisioni molto rapidamente, ci sono delle enormi responsabilità, e in questi momenti, come i marinai quando non ci sono le luci, seguiamo le stelle per prendere ispirazione: il commissario è sicuramente quella più brillante".

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