Calabria, Callipo: non possiamo consegnarla a chi vive di selfie

Pol/Gal

Roma, 11 gen. (askanews) - "Mentre qualcuno va negli hotel e sui palchi a prenotare assessorati in pieno stile vecchia politica, dimostrando una volta di più scarso rispetto per il popolo calabrese", Pippo Callipo continua la sua campagna di ascolto sul territorio. "Niente pulpiti preconfezionati né vecchie liturgie, solo il confronto diretto in prima linea con la gente, con la Calabria vera che è stata colpevolmente dimenticata da chi ha sempre pensato e continua a pensare solo a come spartirsi le poltrone", sottolinea una nota dell'ufficio stampa.

Oggi il candidato alla Presidenza della Regione è stato nelle vigne Librandi a Rocca di Neto, nel Crotonese, dove ha incontrato i lavoratori e i titolari dell'azienda vinicola nota in tutto il mondo. "Per Pippo Callipo - ha commentato Nicodemo Librandi - parlano i fatti, la sua storia la conosciamo tutti: continua a investire e a creare posti di lavoro in una zona particolarmente difficile e ha mantenuto sempre la schiena dritta".

Nelle terre della tenuta Rosaneti, accompagnato dal candidato di "Io Resto in Calabria" Rori de Luca, Pippo Callipo si è confrontato con i lavoratori e i produttori parlando delle potenzialità e delle criticità di uno dei settori più importanti dell'agroalimentare calabrese. "Voi - ha detto Callipo - siete operai agricoli, io ho cominciato come operaio conserviero. Da decenni ormai in questa regione la politica parla una lingua diversa da quella che parla chi lavora. Noi e voi invece parliamo la stessa lingua e ci capiamo. Bisogna ascoltare le persone: i problemi dell'agricoltura li risolveremo con gli agricoltori calabresi, non consegnandoci a chi viene a pretendere assessorati ancora prima delle elezioni. Davvero qualcuno pensa - ha aggiunto - che si possa consegnare la nostra agricoltura alla Lega che, dopo casi come quello delle "quote latte" e dopo anni di insulti ai meridionali, ora vorrebbe fare della Calabria una colonia del Nord? Davvero qualcuno pensa che si possa mettere in mano la nostra Regione a chi non ha mai lavorato in vita sua e, magari, ora vorrebbe riscoprirsi meridionalista con un selfie? I calabresi - ha concluso Callipo - lo sanno, sanno chi può cambiare davvero le cose, e questa è la volta buona".