##Calabria, centrodestra vede conferma, pesa centrosinistra diviso

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Roma, 2 ott. (askanews) - Il 3 e il 4 ottobre la Calabria sarà l'unica regione italiana chiamata alle urne per rinnovare il Consiglio regionale ed eleggere il nuovo presidente di Regione. Le elezioni, indette a quasi un anno dall'improvvisa e prematura scomparsa della governatrice Jole Santelli, avvenuta il 15 ottobre 2020, vedono quattro candidati in corsa.

Si sfideranno Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra, presidente dei deputati di Fi; Amalia Bruni, appoggiata da M5s e Pd; il sindaco uscente di Napoli, Luigi de Magistris; e l'ex presidente della Regione Mario Oliverio, che stavolta si candida da indipendente.

Secondo i sondaggi il favorito è Occhiuto: il capogruppo di Forza Italia alla Camera, in ticket con il leghista Nino Spirlì, che ha guidato la Regione dopo la morte della Santelli, può contare sulla compattezza della coalizione di centrodestra, ma soprattutto si avvantaggia della frammentazione dello schieramento di centrosinistra. Oltre che da FdI, Lega e Forza Italia, Occhiuto è appoggiato da Udc, Coraggio, Noi con l'Italia e da una sua lista civica.

Lo rincorre, sempre stando ai sondaggi, la scienziata Amalia Bruni, direttrice del centro regionale di neurogenetica di Lamezia Terme e ricercatrice di fama internazionale (ha lavorato con Rita Levi Montalcini), scelta da Pd e M5S dopo un percorso accidentato fatto di candidature bruciate e di veti incrociati. Punta, sono le sue parole, "a innescare un riscatto basato sul cambiamento". E' appoggiata da Pd, M5s, Amalia Bruni presidente, Calabria Sicura, Psi, Tesoro Calabria, Europa Verdi e altre sigle minori.

Luigi de Magistris, primo cittadino uscente di Napoli ed ex sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, gode di una certa popolarità nella regione. Ha incassato il sostegno di Mimmo Lucano - l'ex sindaco di Riace condannato a 13 anni due giorni fa, proprio alla vigilia delle elezioni - che è in campo con una sua lista; e contende al Movimento 5 Stelle una parte di elettorato. Ma stando ai sondaggi appare staccato rispetto ai primi due competitor. Anche se le reazioni indignate per una condanna di Lucano giudicata "spropositata" potrebbe anche rimescolare un po' le carte a vantaggio dell'ex pm. De Magistris ha l'appoggio di diverse liste civiche: Per la Calabria con de Magistris, de Magistris presidente, Uniti con de Magistris, Un'altra Calabria è possibile, Calabria resistente e solidale, DemA democrazia autonomia.

In campo è sceso anche Mario Oliverio. Oltre che deputato per diverse legislature, è stato presidente della Calabria dal 2014 al 2020 quando, in occasione delle regionali, non fu ricandidato dal Pd, il suo partito, che gli preferì l'imprenditore Pippo Callipo, poi sconfitto dalla Santelli. Forse è per questo che si è candidasto da indipendente con una lista in forte polemica con i dem. E' appoggiato dalla lista Oliverio presidente identità calabrese.

Essendo il voto a turno unico, la divisione in tre dello schieramento del centrosinistra favorisce quello di centrodestra. L'unica incognita è la quota di indecisi, che secondo alcuni sondaggi è oltre un terzo degli aventi diritto al voto (1.893.606 secondo i dati del Viminale). E che, almeno in teoria, potrebbe anche capovolgere le previsioni.

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