In Calabria nuovo voto su Rousseau per decidere sulla candidatura di Aiello

Gabriella Cerami
Italian Foreign Minister Luigi Di Maio arrives to an European Foreign Affairs Ministers meeting at the Europa building in Brussels, Monday, Nov. 11, 2019. European Union foreign ministers are discussing ways to keep the Iran nuclear deal intact after the Islamic Republic began enrichment work at its Fordo power plant. (AP Photo/Francisco Seco)
Italian Foreign Minister Luigi Di Maio arrives to an European Foreign Affairs Ministers meeting at the Europa building in Brussels, Monday, Nov. 11, 2019. European Union foreign ministers are discussing ways to keep the Iran nuclear deal intact after the Islamic Republic began enrichment work at its Fordo power plant. (AP Photo/Francisco Seco)

C’è un numero che fa paura ai 5Stelle in Calabria, che li spacca e li divide. Ed è l’8%, la soglia di sbarramento sotto la quale una coalizione non entra a far parte del consiglio regionale. E così questa cifra rimbomba nelle menti dei grillini che, dando un’occhiata ai sondaggi, temono di non farcela. Sta di fatto che il conto alla rovescia ormai è iniziato. Venerdì c’è l’appuntamento ufficiale, annunciato da Luigi Di Maio, durante il quale sarà presentato a Catanzaro il candidato governatore M5s. Chi sarà però il candidato? Sul manifesto non compare né nome né volto, il capo politico non si sbilancia.

Infatti nei prossimi giorni, prima certamente di venerdì, a sorpresa sarà aperta una nuova votazione sulla piattaforma Rousseau. Servirà a ratificare la candidatura del professore Piero Aiello, che tuttavia è già in campagna elettorale dal momento che i 5Stelle avevano indicato lui senza e senza ma. È evidente ora come qualcosa sia cambiato e non sia filato tutto liscio. La candidatura sembra essere stata messa in discussione.

A questo punto ogni scenario resta aperto, nonostante fonti vicine al coordinatore Paolo Parentela stiano continuando a escludere l’appoggio a Pippo Callipo, il candidato civico messo in campo dai dem. “Il Pd dovrebbe togliere il simbolo dalla lista e candidarsi come lista civica, solo in quel caso potremmo appoggiare Callipo”, spiegano le stesse fonti. Richiesta irricevibile per il Pd. Ma se la piattaforma Rousseau dovesse bocciare Aiello è chiaro che qualcosa dovrà succedere.

Sempre secondo fonti vicine al coordinatore calabrese sarà il candidato consigliere più votato a correre per la poltrona di governatore. Ipotesi che i parlamentari calabresi tuttavia escludono bollandola come “surreale”. Dunque sarà tutto da rifare. La più critica resta la deputata Dalila Nesci perché la quale sia se si candida Aiello sia se si candida Callipo non ci sarebbe neanche l’ombra del Movimento 5 Stelle:...

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