Elezioni Calabria, Pd soddisfatto: "Con Callipo giochi riaperti"

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"Siamo andati a casa loro e gli abbiamo preso il gioiello". In ambienti dem si commenta così il "colpaccio" di Pippo Callipo candidato alla presidenza della regione Calabria. Il 're del tonno' era un nome civico che era stato avanzato dai 5 Stelle, poi la possibilità era sfumata per le divisioni dei pentastellati su coalizione sì o no con il Pd in Calabria.  

Ora Callipo è ufficialmente in campo. Ed è il candidato del centrosinistra. Pd in testa. I dem hanno lavorato con il commissario Stefano Graziano e Nicola Oddati, insieme all'imprenditore anti-racket Nino De Masi e segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato, per convincere Callipo a candidarsi. Dopo giorni di confronto, ieri la telefonata tra Callipo e Nicola Zingaretti è stata il tassello finale dell'operazione.  

Oggi l'annuncio: "Ho scelto di accettare la sfida". A stretto giro, arriva la dichiarazione del segretario del Pd: "La candidatura di Callipo alla presidenza della Regione è l'elemento di grande novità politica e di spinta al cambiamento". E poi all'appello ai dem calabresi: "Ora tutto il Pd calabrese si unisca intorno a Callipo". Un appello però che si scontra con la fronda che resiste attorno al governatore uscente Mario Oliverio che, al momento, resta intenzionato a candidarsi.  

La deputata calabrese Enza Bruno Bossio, vicina a Oliverio, boccia Callipo: "E stato candidato nel 2010 contro Agazio Loiero del Pd ed era in campo a sostegno della candidata del centrodestra Wanda Ferro, battuta da Oliverio, nel 2014. Callipo non è mai stato di centrosinistra. Sostenerlo è un errore politico marchiano. Quello che sta facendo Zingaretti è aberrante", attacca la deputata Pd parlando con l'Adnkronos. 

In ambienti dem si minimizza: "Fronda su Callipo? Quale fronda? Si tratta di Oliverio e Bruno Bossio... tutto il resto del Pd calabrese è compatto. Veda un po' Oliverio che vuol fare". Anche Leu ci sta e Nico Stumpo invita a lavorare ad allargare il campo: "A partire dalla candidatura di Callipo bisogna continuare a lavorare per costruire la più larga unità tra tutte le forze che sostengono il governo e il mondo del civismo in Calabria", ovvero lo stesso Oliverio e i 5 Stelle.  

La discesa in campo del 're del tonno' ha scosso il già agitato campo dei grillini calabresi. E non è detto che i giochi non possano rimettersi in moto: "Con Callipo in campo si riapre tutto", si osserva in ambienti dem in cui si spiega come in Calabria si stia "aprendo una voragine nei 5 Stelle tra chi vuole l'alleanza con il Pd e chi no". E anche l'imprenditore De Masi, che nei giorni scorsi si era speso per l'unità cercando di convincere i 5 Stelle all'alleanza con il Pd, torna alla carica: "Ho passato 4 giorni a telefonare singolarmente a ogni parlamentare calabrese dei 5 Stelle. Li ho supplicati uno per uno. Ma non ci sono riuscito. Ora -dice all'Adnkronos- vediamo se con Callipo in campo, saranno illuminati sulla via di Damasco...".