Calabria, prof Mancini: "Salvini ha fatto mio nome? Non ne sapevo nulla"

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Stupore, ma poi "pronto a dare una mano alla mia regione" in cui la situazione "è veramente grave". Il professor Pellegrino Mancini, appena indicato da Matteo Salvini, come la persona giusta per fare il commissario alla Sanità in Calabria, commenta con l'AdnKronos le parole del leader della Lega. "Non ne sapevo nulla - spiega - fino a pochi minuti fa, davvero, quando mi ha chiamato un amico, dicendomi di questa cosa e chiedendomi il curriculum".

"Se toccasse davvero a me - aggiunge - sarei onoratissimo per la mia regione, ma ci sono sicuramente persone più titolate di me". Il medico, che lavora presso l'ospedale metropolitano di Reggio Calabria e si occupa di trapianti si schernisce: "Non so davvero - sottolinea perché è uscito il mio nome, io sono un tecnico, non ho mai fatto politica, cerco di risolvere i problemi delle persone". Il prof non ha avuto contatti con chi lo ha proposto. "Salvini? Non lo conosco neppure", assicura. "Forse - riflette - il mio nome è stato fatto perché non ho procedimenti giudiziari, perché non ho avvocati intorno".

Mancini è rimasto colpito dalle vicende di questi giorni, con i balletti dei commissari nominati e poi 'dimessi' dal governo. "Quello che sta succedendo non depone bene, rinunciano uno dopo l'altro, bisogna capire cosa avviene. Bisognerebbe capire, inoltre, quale sia il mandato che si riceve, qui la situazione è grave, le misure prese, la zona rossa era nelle cose".

Il nome in ballo, dopo la rinuncia di Gaudio è quello di Gino Strada. "E' una persona eccellente che ha fatto tantissimo, ma dobbiamo capire di cosa stiamo parlando - sottolinea - qui si tratta di fare il commissario in una regione disastrata, lo dice un medico che lavora in prima linea".

Apprezzamento anche per il premier Conte: "Non è momento facile per nessuno, Conte ha affrontato egregiamente i problemi, ha portato avanti la baracca insieme al ministro Speranza". Poi conclude: "Certo dare una mano in un momento come questo sarebbe importantissimo, dare una mano è una cosa che tutti dovremmo fare".