Calabria, scommesse online: Gdf scopre evasione per quasi 4 mld -3-

Red/Coa

Roma, 8 ago. (askanews) - Nel corso delle operazioni complessivamente condotte dalla Fiamme Gialle è emerso che la società verificata, sebbene avesse aderito alla procedura di emersione prevista dalla Legge di Stabilità 2015 (cd. "Sanatoria") e fosse munita di apposita autorizzazione a svolgere sul territorio nazionale attività di raccolta di scommesse, con vincita in denaro, attraverso una rete fisica (cd. "gaming a terra"), costituita da una pluralità di "Punti di Raccolta", ha continuato abusivamente a proporre scommesse in parallelo rispetto alla autorizzazione ufficiale, così integrando il reato di cui all'art. 4 della L. 13/12/1989 nr. 401 nonché sottraendo rilevante materia imponibile all'Imposta Unica, all'IRES ed all'IRAP, conseguente al riciclaggio dei relativi proventi illeciti.

I Finanzieri hanno così proceduto alla dettagliata analisi della documentazione contabile acquisita, oltre che delle risultanze investigative emerse nell'ambito delle pregresse indagini, verificando, sulla base dei riscontri tecnici posti in essere dalla componente specialistica del Corpo coinvolta, l'effettivo volume delle scommesse illegali complessivamente poste in essere sia in ambito sportivo via internet che sui Casinò virtuali ovvero nel Poker on-line.

Alla luce di quanto sopra, e al termine di dettagliati accertamenti tecnico-contabili, è stata così accertata una maxi evasione d'imposta anche con riferimento all'IRAP per oltre 6 milioni di euro, all'IRES per oltre 47 milioni di euro ed alla IUS per oltre 71 milioni di euro.