Calabria, spari contro auto del cognato: 3 fratelli arrestati -5-

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Roma, 1 ago. (askanews) - Per quanto riguarda la descrizione del modus operandi relativo alle fasi del danneggiamento, la Sposato - si sottolinea - è incorsa in palesi contraddizioni, ammettendo anche di voler realizzare l'omicidio del marito, Nazareno, e del suocero, come vendetta delle violenze subìte da entrambi, padre e figlio, per anni. In una delle conversazioni telefoniche intercettate, Pamela spiega: "... Io voglio stare libera .Per farmi i c... Miei, come voglio io, muovermi come voglio io e tutte cose...". Nello stesso dialogo - si aggiunge - è emerso un terribile quadro familiare fatto di ipocrisie e conflitti. In un'altra conversazione la donna, rivolta al suo interlocutore spiega: "...Poi te lo dico io se sono andata a denunciarlo per pedofilia, chiedigli cosa gli ho fatto e adesso si stanno cacando addosso...". Dalle attività tecniche d'intercettazione - spiegano gli inquirenti- è emerso quindi, un quadro familiare complesso e sfaccettato, fatto di alleanze tra fratelli - come nel caso del danneggiamento, in cui Pamela, incensurata, non esita a mentire ai Poliziotti nel chiaro intento di coprire i fratelli Rocco e Cosma, entrambi con svariati precedenti per rapina ed altri gravi reati, nonchè reali esecutori della fucilata - ma anche di odi e sentimenti di reciproci rivalsa tra di loro. Come nella sera del26 giugno 2020, quando i familiari di Pamela vengono a conoscenza di una sua relazione extraconiugale. E Cosma in una intercettazione spiega, riferendosi all'amante della sorella: "Non gli sparerò la macchina ma gli sparerò direttamente la testa".