Calcio: Bertolino, 'scudetto Inter iniezione di fiducia anche per società e dirigenza'

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Milano, 2 mag.(Adnkronos) – Lo scudetto all'Inter "è' una bella iniezione di fiducia, anche per la società e per la dirigenza, oltre che per tutti quelli che hanno lavorato pesantemente". Lo ha detto all'Adnkronos Enrico Bertolino, attore e conduttore televisivo, da sempre grande tifoso della squadra nerazzurra.

"Per quanto è stato atteso -spiega- questo scudetto riprende una storia interrotta tanto tempo fa. Ricordo uno striscione esposto in occasione del 18esimo, circa dieci anni fa, con su scritto 'e non finisce qui'. Beh, per un po' è finita lì, ma oggi quella bella storia è stata ripresa ed è, per citare Dante, un po' come essere tornati a 'riveder le stelle'. Dopo nove anni di Juventus, il colore della notte è tornato ad essere il suo, nero e azzurro. Buio, ma con le stelle".

Certo, aggiunge Bertolino, "ora dobbiamo vedere, perché dopo tutta l'euforia per la vittoria, dovranno far quadrare i conti perché altrimenti rischiamo di segnare un record; così come ha detto Ubaldo Pantani imitando Conte, rischiamo di vincere uno scudetto e fallire nello stesso anno. Lui scherzava, ma io spero che resti uno scherzo". In ogni caso, "un grazie particolare voglio mandarlo all'allenatore Antonio Conte, perché è una persona seria e un professionista".

E poi, "io sono un nostalgico come tutti gli interisti, anche un po' maliconico e nel momento della vittoria penso a quelli che non se la possono godere". Per cui "dedico questo scudetto a Mauro Bellugi e a Mario Corso, amici che purtroppo quest'anno ci hanno lasciato. E a Giacinto Facchetti, che per me rimane un mito e che mi onorò della sua amicizia". Quanto a me, conclude, "io sono un tifoso che, data l'età e non ancora vaccinato, festeggio a casa e non vado in piazza. Temo, purtroppo, che questo sarà un problema, ma spero che tra chi è lì, prevalga almeno la mascherina".