Calcio: Blatter a Roma, calendario troppo fitto. Difendiamo la salute

(ASCA) - Roma, 24 apr - Sara' il ricordo del Mondiale del

'90, che lui stesso definisce ''stupendo e ineguagliato'',

sara' il piacere per un riconoscimento che viene dalla

famiglia dei dilettanti, quella di cui anche lui, da

calciatore, ha fatto parte; fatto sta che la visita a Roma

mette di buon umore Joseph Blatter, Presidente della Fifa che

questa sera ricevera' all'Auditorium il premio ''Le ali della

Vittoria'' dal Presidente della LND Carlo Tavecchio. Un

buonumore che il n. 1 del calcio mondiale non nasconde

nell'incontro pomeridiano con la stampa, dove interviene al

fianco di Tavecchio e del Presidente della Figc Giancarlo

Abete, nel corso del quale non si sottrae ai temi piu' caldi,

dalle scommesse all'attualita' per noi cosi' drammatica della

salute dei calciatori, dalla tecnologia in campo agli arbitri

supplementari, pur lasciandosi andare a qualche battuta, come

la consegna ''ritardata'' della Coppa del Mondo del 2006

nelle mani di Cannavaro a Coverciano.

Il Presidente della Fifa, che appena entrato si e' fermato

per una foto di rito con Simone Farina e Fabio Pisacane ai

quali poi consegnera' un riconoscimento ufficiale della

Confederazione Mondiale, parte dal premio: ''Per me e' un

grande onore riceverlo, perche' il calcio nel mondo e' piu'

dilettantistico che professionistico. Nella Fifa abbiamo

circa 300 milioni di partecipanti attivi che diventano circa

un miliardo con quelli direttamente o indirettamente

coinvolti. Per questo abbiamo una grande responsabilita' nei

confronti della societa'''.

Poi ricorda Piermario Morosini e annuncia che il 24 e 25

maggio a Budapest la Fifa ha convocato un Congresso nel quale

si discutera' di ''prevenzione degli incidenti ai calciatori

e delle modalita' di reazione nell'organizzazione immediata

dei soccorsi''. Un incontro nel quale si riflettera' anche

sui rischi di un calendario troppo fitto, una questione su

cui la Fifa chiedera' il parere dei medici, anche se Blatter

sembra abbia gia' un'idea: ''Abbiamo Leghe con campionati a

20 squadre, con 38 date riservate, poi le Coppe, quella di

Lega o della Federazione, quando c'e' il riposo si

organizzano le amichevoli in Asia o in America. E la salute

dei calciatori? Il calcio deve dare emozione, passione,

divertimento, non puo' dare tragedie''.

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