**Calcio: Coni, Figc e Lega A scrivono a Draghi, 'urge piano di riqualificazione impianti'**

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**Calcio: Coni, Figc e Lega A scrivono a Draghi, 'urge piano di riqualificazione impianti'**
**Calcio: Coni, Figc e Lega A scrivono a Draghi, 'urge piano di riqualificazione impianti'**

Roma, 10 mar. – (Adnkronos) – Questa mattina i Presidenti di Coni, Giovanni Malagò, Figc, Gabriele Gravina e Lega Serie A, Paolo Dal Pino, hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, per evidenziare il difficile momento che sta vivendo il calcio italiano relativamente allo stato di arretratezza delle infrastrutture sportive del nostro Paese rispetto al contesto europeo, rinnovando un appello che era stato già indirizzato all'ex Premier, Giuseppe Conte.

"Le infrastrutture sportive nel nostro Paese versano in condizioni decisamente critiche e rappresentano, nei fatti, un freno allo sviluppo e alla crescita del sistema nel suo complesso -si legge nella lettera-. Ciò che troviamo però ancora più increscioso, se non addirittura nocivo, è la continua insicurezza sulle procedure in argomento che condiziona e scoraggia qualsiasi investimento nel settore. È proprio di qualche ora fa la notizia dell’ennesimo ricorso che rallenta la definizione, e quindi la realizzazione, del progetto di riqualificazione urbana del cosiddetto ‘Viola Park’, dove sorgerà il centro sportivo della Fiorentina destinato ad ospitare anche il settore femminile e tutte le formazioni giovanili, che ha già ottenuto le necessarie autorizzazioni".

"Nel mondo del calcio sono diversi gli investimenti, come quello di Firenze, che rischiano di essere vanificati dalla burocrazia esasperante e dall’ostruzionismo autolesionistico di associazioni che non riconoscono la legittimità delle procedure stabilite dalla legge. È nostra intenzione coinvolgere il Governo su un piano di riqualificazione dell’impiantistica sportiva, magari anche trovando un riconoscimento specifico nel Recovery Plan di prossima definizione, che consenta all’Italia di avvicinarsi agli standard europei. Una nuova generazione di stadi porterebbe, infatti, vantaggi immediati, soprattutto in termini occupazionali, e sarebbe un grande volano per l’economia del nostro Paese", conclude la lettera.