Calcio in crisi, Agnelli scende in campo. Rischio collasso: il piano per gli stipendi

Antonio Parrotto
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Gabriele Gravina ma anche il presidente della Lega Dal Pino hanno chiesto aiuti al Governo perché il calcio rischia il collasso a causa della pandemia. Calcio in crisi ma anche la Serie A è in crisi e rischia grosso.

Stando a quanto riferito da Tuttosport, Andrea Agnelli, presidente della Juventus e dell'ECA, è pronto a scendere in campo. Il numero uno bianconero è pronto ad affiancare il presidente della FIGC Gravina nella sfida di una revisione degli stipendi dei calciatori a livello europeo e mondiale.

Andrea Agnelli, Juventus, Allianz Stadium | Stefano Guidi/Getty Images
Andrea Agnelli, Juventus, Allianz Stadium | Stefano Guidi/Getty Images

Agnelli infatti è convinto che il calcio debba dare un segnale, una risposta importante, ma non a livello di singole Federazioni, anche per evitare che qualcuno possa approfittarne scorrettamente, bensì a livello europeo. Gravina ha scritto alla UEFA, alla FIFA, alle federazioni europee ma anche all'ECA e al sindacato internazionale dei calciatori Fifpro per proporre un intervento condiviso, per limitare la crisi, per permettere al mondo del calcio di andare ancora avanti. I ricavi sono pochi, Agnelli ha fatto sua la sfida anche perché ha un grande ascendente presso la UEFA.

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Gravina sta per varare una normativa che permetterà flessibilità nel pagamento degli stipendi: non tagli, ma scadenze flessibili, che consentiranno di evitare i punti di penalizzazione previsti ma la deadline per il pagamento degli stipendi di giugno, luglio e agosto è fissata al 16 novembre con 15 dei 20 club in serie difficoltà.

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