Calcio: Deloitte, trasferimenti a parametro zero condizioneranno mercato post-Covid (2)

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(Adnkronos) – “L’ultima sessione di mercato ha risentito delle minori disponibilità liquide dei club italiani, per via dell’incidenza della pandemia sui ricavi da biglietti e abbonamenti, ma anche dal mancato ricorso all’indebitamento come in passato. Le disposizioni normative di settore, infatti, obbligano i club a rispettare uno specifico ratio di liquidità in assenza del quale non può essere condotta una sessione di calciomercato con saldo della campagna trasferimenti a deficit. In altri termini, anche qualora i club vorranno finanziare la campagna acquisti con capitale di debito non potranno farlo a meno di rispettare un rapporto tra attività e passività correnti superiore a 0,6, soglia già ridotta rispetto al precedente 0,8 a causa della pandemia. Con questa limitazione, le alternative dei club per finanziare i trasferimenti in ingresso possono essere le seguenti: l’iniezione di mezzi propri da parte degli azionisti nelle forme di aumento capitale, versamento in conto futuro aumento capitale, o finanziamento soci infruttifero e postergato; o in alternativa la cessione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori (i cartellini), meglio se plusvalenti o a elevato ingaggio. Va tenuto presente però che la seconda alternativa non è sempre percorribile, o meglio non è possibile quando il contratto del giocatore è in scadenza, caso in cui – in ossequio alla Sentenza Bosman – la cessione verso club europei avverrebbe a “parametro zero” essendo il calciatore libero di scegliere in quale squadra continuare”.

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