Calcio: media Svizzera, Qatar ha orchestrato operazione di spionaggio per tenere Mondiale

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Berlino, 2 nov. (Adnkronos) – A pochi giorni dall'inizio del Mondiale di calcio di Qatar 2022 escono nuove rivelazioni dai media svizzeri, secondo i quali il Qatar avrebbe orchestrato un'operazione di intelligence su larga scala e di lunga durata contro l'organo di governo del calcio Fifa, secondo quanto riportato dalla svizzera Srf. L'obiettivo di questi sforzi era impedire al Qatar di essere privato della Coppa del Mondo dopo che la Fifa aveva assegnato il torneo al paese nel 2010, ha affermato Srf che afferma inoltre come l'operazione includeva una società gestita da un ex funzionario della Cia e si estendeva in diversi continenti. I rappresentanti del Qatar non hanno commentato la questione interpellati dalla dpa.

Joseph Blatter, il presidente della Fifa quando il Qatar è stato scelto per ospitare il Monaidle, si è detto "sorpreso" nel vedere queste indiscrezioni su un presunto affare di spionaggio. "Che ci fosse un affare di spionaggio organizzato in Fifa, questo mi ha sorpreso. Ed è allarmante", ha detto Blatter a Srf. Diversi documenti mostrano che Blatter, che è stato presidente della Fifa fino al 2015, era di grande interesse per le spie, afferma il rapporto. Tuttavia, non è chiaro se dopotutto sia stato spiato. Un altro obiettivo di questa operazione era Theo Zwanziger, presidente della federazione calcistica tedesca (Dfb) fino al 2012, membro del comitato esecutivo della Fifa fino al 2015 e molto critico nei confronti del Qatar.

Secondo l'indagine, il Qatar voleva fermare i suoi commenti, come quando ha definito il Paese il "cancro del calcio mondiale" e attorno a Zwanziger è stata costruita una rete, composta da persone che avrebbero dovuto influenzarlo a vantaggio del Qatar. "C'erano un certo numero di persone che mi hanno guidato in quella direzione. Ovviamente, questo era nell'interesse del Qatar", ha detto Zwanziger a Srf, confrontando i metodi con il lavaggio del cervello. "Quello che hanno sottovalutato, tuttavia, è che non ho rinunciato alla mia opinione nel processo. Questo premio è stato -come ho già detto- un cancro del calcio mondiale", ha aggiunto invitando l'attuale presidente della Fifa Gianni Infantino ad agire, ma ha detto che "non lo farà, ovviamente, perché è un vassallo del Qatar". Infantino non ha commentato.